Santo Stefano d’Aveto


Comune di Santo Stefano d’Aveto – (GE)

Informazioni

  • Codice Catastale: I368
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 1251
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

Santo Stefano e’ l’erede di un antico centro preistorico nella valle del fiume Aveto, nel medioevo dipendente dall’Abbazia di Bobbio, alla cui Diocesi ancora appartiene (oggi Diocesi di Piacenza-Bobbio).

Nel 1164 e’ concesso dall’Imperatore Federico “Barbarossa” in feudo ai Malaspina, insieme alla intera valle, che fortificarono con numerose costruzioni difensive.

Nel 1495 il feudo venne acquistato dai Fieschi, conti di Lavagna, che possedevano gia’ ampie porzioni di territorio nelle valle circostanti. Implicati nella congiura del 1547, detta appunto “dei Fieschi” contro il potere dei Doria di Genova vennero da questi cacciati e il feudo acquisito dalla Repubblica di Genova.

Lo stemma e’ composto dalle armi degli antichi feudatari che si sono contesi il territorio dell’attuale Comune, si riconoscono nell’ordine: i Malaspina (del ramo primigenio detto “dello Spino Secco”), i Fieschi di Lavagna, i Doria di Genova e, nell’ultimo quarto, un abete allusivo alle foreste della zona. Sul tutto uno scudetto d’argento con un castello (“rosso” e’ il colore convenzionale per la pietra in Araldica) sul quale sventola la bandiera della Repubblica di Genova, presente in molti degli stemmi dei centro soggetti alla Superba.

Descrizione araldica dello stemma: “Inquartato: a) d’oro ad uno spino secco di nero; b) d’azzurro a tre bande d’argento; c) troncato d’oro e d’argento ad un’aquila di nero coronata d’oro; d) d’azzurro ad un abete sradicato al naturale. In cuore, uno scudetto d’argento caricato da un castello di rosso torricellato, merlato alla guelfa; sulla torre centrale piu’ elevata un vessillo di bianco caricato da una croce di rosso. Ornamenti esteriori da Comune”. Lo stemma ufficiale e’ stato formalmente concesso con Decreto n. 2218 del Presidente della Repubblica Sandro Pertini del 9 febbraio del 1985.

Nota di Massimo Ghirardi
Si ringraziano Giovanni Iotti, Diego Gradali e Stefano Sampaolo per la collaborazione

Stemma Ridisegnato


Stemma Ufficiale


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Profilo araldico


“Inquartato: a) d’oro ad uno spino secco di nero; b) d’azzurro a tre bande d’argento; c) troncato d’oro e d’argento ad un’aquila di nero coronata d’oro; d) d’azzurro ad un abete sradicato al naturale. In cuore uno scudetto d’argento caricato da un castello di rosso torricellato, merlato alla guelfa; sulla torre centrale più elevata un vessillo di bianco caricato da una croce di rosso. Ornamenti esteriori da Comune”
DPR n. 2218 del 9 febbraio 1983

Colori dello scudo:
argento, azzurro, oro
Partizioni:
inquartato

Gonfalone ridisegnato


Gonfalone Ufficiale


Profilo Araldico


“Drappo di azzurro…”

Colori del gonfalone: azzurro

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

    • Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) di concessione – 09/02/1983