San Godenzo


Comune di San Godenzo – (FI)

Informazioni

  • Codice Catastale: H937
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 1258
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

Il territorio di San Godenzo (già San Gaudenzio) occupa tutta la valle del Torrente Godenzo, che scende dal Massiccio del Falterona fino a poco oltre il Ponte alla Corella verso Dicomano. Il capoluogo sorge sopra uno sperone roccioso e si è sviluppato intorno alla antica pieve di Santa Maria dell’Eremo, che assunse la dedicazione a san Gaudenzio (santo eremita che dimorò nella regione nel V-VI secolo), accogliendone alcune reliquie portatevi dal vescovo di Fiesole, Jacopo il Bavaro, che vi fondò un’abbazia affidata ai benedettini di San Benedetto in Alpe.

Fu feudo dei conti Guidi del ramo di Porciano, che lo detennero finché la Repubblica Fiorentina, in seguito alla conquista della rocca di San Bavello (1341), mise le mani su quel territorio di vitale importanza per il controllo dei passi appenninici verso la Romagna. Il territorio comitale detto «Montagna di San Godenzo», corrispondente all’attuale comune omonimo, venne acquisito da Guido Alberto da Modigliana per contratto rogato il 23 giugno 1344 e trasformato nel «Comune Sancti Gaudentii». Gli affreschi quattrocenteschi del Palazzo dei Vicari di Scarperia ne documentano l’insegna: una piramide di sei monti all’italiana d’oro in campo azzurro, sormontata da una stella d’argento, figura che ricorda la collocazione in altura del paese.

Sottoposto alla podesteria di Dicomano, l’uso di tale insegna decadde, tanto che nel 1860 ne in uso uno stemma composto da una mitra argentea in campo azzurro, racchiusa in un cerchio rosso, decorata con pietre preziose e dorature, come allusione a San Gaudenzio vescovo.

In quello stesso anno il gonfaloniere esprimeva al Passerini la volontà «di variare codesta arme», ed è plausibile che si debba allo stesso Passerini l’ideazione di quella nuova, che così descriveva: «Non aveva arme propria; e dovendo ora sceglierla, ha voluto quel municipio rammentare il tempo nel quale è stata composta. Perciò, collocata nel capo, a segno di reverenza, la Croce Sabauda, fu diviso lo scudo verticalmente nei tre colori nazionali, ponendo nel campo bianco un giglietto rosso per rammentare l’antico dominio della repubblica fiorentina».

Tale insegna è rimasta in uso per oltre un secolo, unitamente a un gonfalone il cui drappo si presentava «interzato in palo di verde, di bianco, di rosso». L’articolo 6 dello Statuto Comunale, approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 23 del 16 giugno 2000, fissa tuttavia uno stemma con due variazioni: il campo precedentemente di verde è ora d’azzurro, mentre il giglio da rosso è diventato d’oro. Lo stemma si blasona «Interzato in palo: di azzurro; d’argento al giglio di Firenze d’oro; e di rosso; al capo di Savoia». Anche il drappo del gonfalone da tricolore è ora d’azzurro. Il motivo di tali modifiche non ci è noto.

 

 

Nota di Massimo Ghirardi e Michele Turchi

 

 

Bibliografia:

 

AA.VV. DIZIONARIO DI TOPONOMASTICA Storia e significato dei nomi geografici italiani. UTET, Torino 1997 (prima edizione 1990).

 

Pagnini (Gian Piero) a cura di, GLI STEMMI DEI COMUNI TOSCANI AL 1860. Polistampa, Giunta Regionale Toscana, 1991

 

Sito ufficiale del Comune di S. Godenzo

Stemma Ridisegnato


Fonte: Michele Turchi

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale


Logo


Altre immagini



Profilo araldico


“Interzato in palo: di azzurro; d’argento al giglio di Firenze d’oro; e di rosso; al capo di Savoia. Ornamenti esteriori da Comune”.

Colori dello scudo:
argento, rosso, verde
Partizioni:
capo, palato
Oggetti dello stemma:
giglio di Firenze

Gonfalone ridisegnato


Gonfalone Ufficiale


Altre immagini



Profilo Araldico


“Drappo di azzurro…”

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,