San Donato Milanese


Città di San Donato Milanese – (MI)

Informazioni

  • Codice Catastale: H827
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 32702
  • Nome abitanti: sandonatesi
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 9.0

Storia dello stemma e del comune

Il territorio attuale del Comune di San Donato era abitato già in epoca preromana.

Nel IV secolo i Romani costruirono la via che conduceva da Mediolanum (Milano) a Laus Pompeja (Lodi) collegandosi con la Via Æmilia, alla quinta pietra miliare (“ad quintum lapidem”) sorse un insediamento all’origine dell’attuale capoluogo che prese il nome dalla chiesa del VII secolo dedicata a San Donato che la tradizione vuole esser stata fondata come tempio ariano dal longobardo Grimoaldo, duca di Benevento, che era risalito verso Milano per soccorrere Gutiperto, che aveva usurpato il trono d’Italia del fratello Bertarico.

La scelta di Donato, santo martire d’Arezzo, si spiega con l’amicizia di Grimoaldo con il vescovo di quella città, che aveva fornito molti armati al duca.

La località si legò poi strettamente alla vicina abbazia cistercense fondata nel 1135 nella località di ROVEGNO da San Bernardo, abate di Clairvaux, dalla quale prese il nome di CHIARAVALLE, e che fu all’origine della grande bonifica della zona, della quale beneficò grandemente SAN DONATO.

Il territorio dell’attuale circoscrizione comunale fu teatro degli scontri della sanguinosa battaglia detta “di Marignano” del 13/14 settembre 1515.

Lo stemma del Comune è stato concesso da Vittorio Emanuele III nel 1940, con una figurazione che si ispira alle vicende storiche del territorio e si compone di uno scudo di campo azzurro con due spade incrociate, con la punta in basso, a ricordo dei numerosi fatti d’arme avvenuti presso San Donato.

La figura dello “scaglione”, in argento, divide il campo azzurro in due parti e si vuole simbolico del tetto dell’antica Pieve di San Donato.

Sotto lo scaglione un braccio destro vestito d’argento e armato di staffile (destrocherio) si riferisce al simbolo dei monaci cistercensi e al fatto che una parte dell’attuale territorio del Comune di Chiaravalle, fu soggetto all’abate di quel cenobio.

In realtà, il simbolo proprio dell’abbazia di Chiaravalle è una cicogna, che tiene il pastorale col becco, ma ricordiamo che lo staffile è il tradizionale attributo di Sant’Ambrogio, patrono di Milano, alla quale San Donato è legata tutt’ora, non fosse altro per il determinante toponomastico “MILANESE” adottato nel 1862 (Regio Decreto del 19 ottobre 1862 n. 934).

Il 30 dicembre 1976 San Donato è stata insignita del titolo di “città”, per cui lo stemma è stato insignito della corona civica di quel rango.

[vedi anche: MELEGNANO, SAN GIULIANO MILANESE, CAMPIONE D’ITALIA]

Nota di Massimo Ghirardi

Bibliografia:

AA.VV. DIZIONARIO DI TOPONOMASTICA. Storia e significato dei nomi geografici italiani. UTET, Torino 1990.

Stemma Ridisegnato


Stemma Ufficiale


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Profilo araldico


“D’azzurro, allo scaglione accompagnato in capo da due spade incrociate con l’elsa in basso e in punta da un destrocherio armato di staffile, il tutto d’argento. Ornamenti esteriori di Comune”.

R.D. 14 ottobre 1937

Colori dello scudo:
azzurro

Gonfalone ridisegnato


Gonfalone Ufficiale


Profilo Araldico


“Drappo di bianco…”

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

    • Regio Decreto (RD) di concessione – 14/10/1937
    • Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) di concessione – 30/12/1976