Salò


Città di Salò – (BS)

Informazioni

  • Codice Catastale: H717
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 10740
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

L’antico stemma della città di Salò si blasona: “d’azzurro al leone d’argento tenente con la branca anteriore destra un ramo d’olivo di verde”.

 

Salò è erede dell’antica Salodium, importante centro della riviera bresciana del Lago di Garda, della quale divenne capoluogo nel 1377.

Dal 1426 (e fino al 1797) fece parte dei territori della Serenissima Repubblica di Venezia e sede della “Magnifica Patria” (che comprendeva 42 Comuni suddivisi in 6 “Quadre”, secondo il modello dei Sestrieriveneziani, ma amministrati analogamente ai Cantoni Svizzeri) nonché sede episcopale.

 

Lo stemma: “D’azzurro al leone [d’argento] tenete con la branca destra un ramoscello d’olivo di verde” (blasone nostro)” deriva la figura principale del leone probabilmente da quello veneziano, mentre il ramoscello rappresenterebbe una differenziazione da altri stemmi consimili dei centri circonvicini (l’olivo è anche una coltivazione tipica e molto apprezzata della zona).

L’esemplare più antico dello stemma si trova nella canonica del Duomo cittadino, edificata nel 1473, al comune spettava, infatti, la nomina dell’arciprete, dove però il campo è rosso e il leone tiene con la branca un giglio, forse in omaggio agli Scaligeri che esercitarono il potere sulla Riviera tra XIII e XIV secolo.

Lo stemma pressoché identico a quello in uso è raffigurato nella tela dell’organo del duomo, dei primi anni del XVII secolo, dove Antonio Vassillacchi ha dipinto, su commissione del Comune, l’episodio biblico della “caduta della manna”.

 

Tradizionalmente si ritiene, senza alcun fondamento documentale, che il ramoscello d’olivo alluda alla partecipazione del Comune di Salò alla Battaglia di Lepanto del 1456.

Esso con delibera del 22 novembre 1878 avente come oggetto la “cancellazione del giglio dallo stemma comunale” ritenuto atto servile nei confronti della Francia (si riteneva, a torto, che fosse stato inserito nello stemma in segno di omaggio al cardinale d’Amboise, che conquistò la città il 1° giugno 1509), ha sostituito il precedente giglio, che simboleggiava l’appartenenza del comune al partito guelfo: nel 1322 la Riviera rese omaggio a Roberto d’Angiò.

 

Lo stemmario Trivulziano di Milano (1450 ca.) assegna a Salò una colomba in campo azzurro.

 

Salò è stata insignita del titolo di “Città” con Regio Decreto del 19 dicembre 1860.

 

 

Note di Massimo Ghirardi

Si ringraziano Mauro Melon e Alessandro Neri per la gentile collaborazione

 

Bibliografia:

 

Foppoli M. STEMMARIO BRESCIANO. Gli stemmi delle città e dei comuni della provincia di Brescia. Provincia di Brescia/Grafo ed., Brescia 2011, pp.117-119.

Stemma Ridisegnato


Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale


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Profilo araldico


“D’azzurro al leone d’argento tenente un ramoscello d’olivo, di verde”

Colori dello scudo:
azzurro
Oggetti dello stemma:
leone, ramoscello di ulivo
Attributi araldici:
tenente

Gonfalone ridisegnato


Reperito da: Luigi Ferrara

Disegnato da: Bruno Fracasso

Gonfalone Ufficiale


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Profilo Araldico


“Drappo di azzurro…”

Colori del gonfalone: azzurro

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

    • Regio Decreto (RD) di concessione – 15/12/1860