Sala Biellese


Comune di Sala Biellese – (BI)

no comune

Informazioni

  • Codice Catastale: H681
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 627
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

Sala Biellese è un antico centro abitato posto sui colli morenici della Serra, immerso nel verde, di probabile origine longobarda. Nell’XI secolo è sede di un’abbazia benedettina dedicata ai Santi Salvatore e Giacomo “della Bessa”, posta in località Levugnano, sulla strada verso Zubiena.

Parte della contea di Ivrea, fu infeudata agli Avogadro di Cerrione, che ne mantenendo il dominio anche col passaggio ai Savoia del 1404 e fino all’abolizione dei feudi del 1783.

Nel 1626 venne creata la Provincia di Biella, ma Sala fu unita a quella di Ivrea fino al 1724.

Con l’amministrazione francese, dal 1800 al 1814, il comune viene soppresso e unito a quello di Torrazzo in provincia di Biella. Dopo la soppressione di quella Provincia nel 1859, Sala Biellese farà parte di quella di Novara fino al 1927, poi di quella di Vercelli fino al 1992.

L’economia della zona si è sempre caratterizzata per le produzioni agricole, e la lavorazione artigianale dei tessuti ha rappresentato una importante fonte di reddito per i residenti. I guadagni però erano scarsi e il 4 febbraio 1896 le tessitrici si ribellarono all’imposizione di una pesante tassa imposta dallo Stato Italiano sui telai a mano. La rivolta sfociò nell’uccisione di tre uomini a cui seguirono arresti, un processo (con la morte di crepacuore di un’umile tessitrice) e l’assoluzione degli imputati grazie alla memorabile arringa dell’avvocato Luigi Guelpa presso la corte di assise di Torino.

Durante la seconda guerra mondiale, Sala è protagonista nella lotta di Liberazione, sfociata nella cosiddetta “Battaglia di Sala” del 1 febbraio 1945 uno dei più significativi conflitti della guerra di liberazione piemontese. In particolare gli abitanti e le brigate partigiane locali diedero vita a un’importante rete collaborazione, fu da qui che ebbero luogo le trasmissioni di Radio Libertà. Anche per questo il paese di Sala Biellese è stato nominato “Paese della Resistenza”.

A questi fatti di guerra alludono le baionette che attraversano il tronco dell’albero (che dovrebbe simboleggiare l’ “albero della libertà” nonché un richiamo all’olmo dello stemma di Biella) dello stemma formalmente riconosciuto con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 4463 del 29 novembre 1982 (il gonfalone è stato invece riconosciuto con D.P.C.M. n. 4463 del 29 novembre 1982).

Nota di Massimo Ghirardi

Stemma Ridisegnato


Stemma Ufficiale


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Profilo araldico


“D’azzurro, all’albero d’argento fondato su un monte d’oro di tre cime, il tronco attraversato da due baionette pure d’oro poste in decusse”.

D.P.C.M. n.4463 del 29 novembre 1982

Colori dello scudo:
azzurro
Profilo Araldico

“Drappo troncato di azzurro e di bianco…”

Gonfalone ridisegnato
Gonfalone Ufficiale
no gonfalone
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Colori del gonfalone: azzurro, bianco
Partizioni del gonfalone: troncato

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,