Roncoferraro


Comune di Roncoferraro – (MN)

Informazioni

  • Codice Catastale: H541
  • Codice Istat:
  • CAP: 46037
  • Numero abitanti: 7309
  • Nome abitanti: roncoferraresi
  • Altitudine: 25
  • Superficie: 25
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

L’insediamento è antichissimo: a Casaletto di S. Martino, presso la frazione di Govèrnolo, sono stati ritrovati reperti del Neolitico. Il toponimo è documentato dal secolo XI come RONCO EFRUM, dal latino “runcatio” (bonifica – dissodamento di un territorio) e, forse, da “Ferarius” in riferimento alla presenza di “fiere” (bestie selvagge) nelle estese foreste planiziali testimoniate fino all’epoca medievale o, come altri propongono, da “ferarius” aggettivo per una terra ricca di idrati di ferro, di color ferrigno, come assai diffuso nel Mantovano.

Nell’età del Ferro il territorio fu assoggettato dalle tribù Venetiche e poi dai Galli Cenomani. Quindi fu invasa dagli Unnni di Attila, secondo la tradizone proprio qui avvenne l’incontro tra il capo barbaro e papa Leone Magno (la località di San Leone Magno ricorda il luogo dove, secondo la tradizione, avvenne lo storico incontro nell’anno 452).

Nel 924 gli Ungari invasero la regione e saccheggiarono l’abbazia benedettina di S. Cassiano, che aveva intrapreso (come altri monasteri circonvicini) importanti opere di bonifica e dissodamento di questi territori.

Intorno all’anno 1000, la contessa Matilde di Canossa fece costruire presso Governolo un fortilizio con sei torri per il controllo della importante foce del Mincio nel Po, dove ebbero ospitalità l’mperatore Enrico IV e, qualche secolo più tardi, papa Pio II.

Posto di fondamentale importanza strategica, anche per i successivi signori, infatti i Gonzaga di Mantova incaricarono nel 1198 l’architetto Pitentino di progettare la chiusa del Mincio, per regolarne la navigazione e controllare l’accesso alla città di Mantova.

Luogo di numerose battaglie e presidio della “via” (d’acqua e di terra) per Mantova, il Comune ha adottato un eloquente stemma: con due spade incrociate e una via che si allontana nella piana verde.

Nota di Massimo Ghirardi

Bibliografia:

AA.VV. DIZIONARIO DI TOPONOMASTICA Storia e significato dei nomi geografici italiani. UTET, Torino 1997 (prima edizione 1990).

Stemma Ridisegnato


Stemma Ufficiale


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Profilo araldico


R.D. 14 giugno 1934

Colori dello scudo:
rosso

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,