Rivarolo Mantovano


Comune di Rivarolo Mantovano – (MN)

Informazioni

  • Codice Catastale: H342
  • Codice Istat:
  • CAP: 46017
  • Numero abitanti: 2661
  • Nome abitanti: rivarolesi
  • Altitudine: 26
  • Superficie: 26
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

Da antica data esistono infatti nella zona due paesi denominati “RIVAROLO”: uno era compreso nel territorio del Ducato di Milano, per cui venne denominato RIVAROLO DENTRO (“Riparoli Intus” cioè “dentro al Ducato”) e l’altro nel territorio del Ducato di Mantova, ragione per la quale venne detto RIVAROLO FUORI (cioè “fuori del Ducato di Milano”). Quest’ultimo, per quanto da oltre ottant’anni abbia adottato la denominazione di Rivarolo Mantovano, continua ancora oggi ad essere identificato popolarmente come “Rivarolo Fuori”.

Il Comune di RIVAROLO MANTOVANO ha assunto questa denominazione, abbandonando quella storica di RIVAROLO FUORI, col Regio Decreto del 30 giugno 1907 n. 312. Il borgo è documentato nel 1022 come Riparolum e già nel XIV secolo come Riparoli de foris, deriva evidentemente da “ripa” (riva), perché il nucleo originale del paese sorgeva nell’attuale località di Mulino della Pieve presso un ramo secondario dell’Adda (coincidente con l’attuale canale Delmona), secondo Giovanni Tassoni “Quel ramo – secondo la leggenda locale tramandata di padre in figlio sul tessuto dello stemma araldico – era un tempo particolarmente ricco di una varietà ittica oggi scomparsa, detta rolo1. Uno di codesti pesci, che doveva esser iperbolico, trasse a salvamento un guerriero, inseguito dal nemico, trasportandolo a cavalcioni al di là della sponda mantovana. Va a riva, rolo! – avrebbe specificato il cavaliere inseguito. E una volta in salvo, chiamò quella proda Rivarolo”.

Questa leggenda è condivisa dai due Comuni di RIVAROLO MANTOVANO e RIVAROLO DEL RE anche se nella versione che si racconta nel comune cremonese il soldato armato si è trasformato in un bimbo che, tanto tempo fa, giocando in riva al fiume cadde nell’acqua, venendo travolto dalla corrente impetuosa: sarebbe miseramente annegato se un mitico pesce di nome Rolo (!), sorgendo dalle onde, non lo avesse preso sul dorso e portato a riva sano e salvo, incitato dalla gente accorsa “vieni a RIVA, ROLO!”.

Nel 1432 l’imperatore Sigismondo assegnò il territorio di Rivarolo ai Gonzaga di Mantova, fu per iniziativa dei nuovi signori che la popolazione della pieve di Santa Maria a Ripa d’Adda venne trasferita nel nuovo centro, dove venne edificata la nuova chiesa parrocchiale dedicata alla Vergine Annunciata.

Vespasiano Gonzaga-Colonna (1531-1591), principe di Sabbioneta, diede la caratteristica configurazione a maglie regolari alla cittadina, cinta di mura e con porte turrite (parzialmente ancora esistenti) allorché divenne marchese di Rivarolo nel 1577. Alla morte di Vespasiano il feudo venne acquistato da Scipione Gonzaga membro di un ramo cadetto della dinastia, che lo unì ai possedimenti di oltre Oglio del Principato di Bozzolo, formalmente soggetto al duca di Mantova ma, di fatto indipendente. Nel XVIII secolo il ramo ducale di Mantova acquisì il territorio, che nel 1748 verrà assegnato agli Asburgo d’Austria.

1 forse una specie di Persico (perca fluviatilis, L.)

Nota di Massimo Ghirardi

Si ringrazia Alessandro Neri per la gentile collaborazione prestata.

Bibliografia:

AA.VV. DIZIONARIO DI TOPONOMASTICA. Storia e significato dei nomi geografici italiani. UTET, Torino 1997.
Crollalanza (di) G.B. “Dizionario Storico Blasonico” – Pisa – 1886.
Tassoni G. TOPONOMASTICA MANTOVANA. Bottazzi, Suzzara 1983.

Stemma Ridisegnato


Stemma Ufficiale


Logo


Altre immagini


Non ci sono altre immagini

Profilo Araldico


Non ancora una blasonatura

Colori dello scudo:
azzurro

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,