Rivarolo del Re ed Uniti


Comune di Rivarolo del Re ed Uniti – (CR)

Informazioni

  • Codice Catastale: H341
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 2091
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

Un’antichissima leggenda narra che, nella notte dei tempi un bimbo che giocava in riva al fiume cadde nell’acqua, venendo travolto dalla corrente impetuosa e sarebbe miseramente annegato se un mitico pesce di nome Rolo (!), sorgendo dalle onde, non lo avesse preso sul dorso e portato a riva sano e salvo, incitato dalla gente accorsa “vieni a RIVA, ROLO!”. Questa leggenda è condivisa dai due Comuni di RIVAROLO DEL RE e RIVAROLO MANTOVANO (con qualche variante è, infatti, richiamata nello stemma di quella municipalità).

Da antica data esistono infatti nella zona due paesi denominati “RIVAROLO”: uno era compreso nel territorio del Ducato di Milano, per cui venne denominato RIVAROLO DENTRO (“Riparoli Intus” cioè “dentro al Ducato”) e l’altro nel territorio del Ducato di Mantova, ragione per la quale venne detto RIVAROLO FUORI (cioè “fuori del Ducato di Milano”). Quest’ultimo, per quanto da oltre ottant’anni abbia adottato la denominazione di Rivarolo Mantovano, continua ancora oggi ad essere identificato popolarmente come “Rivarolo Fuori”.

Il Comune di Rivarolo del Re è stato creato nel 1915 distaccando le frazioni di Rivarolo del Re, Brugnolo e Villanova dal precedente Comune di Casalmaggiore, al termine di una accesa disputa “secessionista” dei tre borghi nei confronti delle pesanti imposizioni fiscali del capoluogo, risalente ben al XVII secolo, epoca della dominazione spagnola sul Ducato di Milano, durante la quale Rivarolo Dentro cominciò ad esser indicato come Rivarolo “DEL RE” (di Spagna).

Con la Legge del 1° aprile 1915 n. 447, quindi la denominazione del nuovo Comune venne stabilita in riferimento al centro più importante della circoscrizione amministrativa: “RIVAROLO DEL RE” appunto a cui si aggiunse il determinante “ED UNITI” per ricordare le frazioni di Villanova e di Brugnolo, che si “unirono” per chiedere il distacco dal precedente Comune.

Durante la Repubblica Sociale Italiana, nel 1943, con decreto del Duce del 30 marzo 1944, n. 190 (pubblicato sulla “Gazzetta Ufficiale d’Italia” del 16 maggio 1944 n. 115) la denominazione del Comune venne mutata in quella di RIVAROLO CREMONESE, in palese sfregio all’autorità regia, non riconosciuta dalla “Repubblica di Salò”.

Il 25 aprile 1945 il Comitato di Liberazione Nazionale ripristinò la denominazione di Rivarolo del Re ed Uniti.

Ciononostante, dopo la proclamazione della Repubblica Italiana, nel 1945, il Consiglio Comunale, con atto del 28 settembre 1947, n. 68, chiedeva di riprendere per il Comune la denominazione di Rivarolo Cremonese. Ma l’autorizzazione non venne accordata, e al Comune resta definitivamente la denominazione di Rivarolo del Re ed Uniti.

Il Comune nel 1925 chiese la concessione dello stemma, che presenta uno scudo con l’arma degli Azzolini (inquartato d’argento e d’azzurro), nobile famiglia originaria della zona (la frazione di Breda Azzolini prende nome da loro), che sono gli stessi colori del gonfalone della città di Casalmaggiore, che fu il precedente capoluogo del territorio. L’albero di pesco ricorda i Conti Del Persico che furono conti di Sabbioneta, il cui feudo comprendeva anche Rivarolo del Re, i quali avevano l’arme “fasciata di nero ed argento di sei pezzi coll’albero di persico al naturale caricato dello scudetto Visconteo”; il cane ricorda la famiglia dei Marchesi Salvaterra, che ebbe in feudo invece Casalmaggiore e Rivarolo del Re dal 1649 al 1717; essa stirpe aveva l’arme “di rosso, al lupo rincorrente una pecora col cane levriere legato ad una pianta” (il cane fa buona guardia al campo per cui “salva la terra” da cui il riferimento al toponimo di SALVATERRA). Nello stemma del Comune il cane è raffigurato con la catena spezzata ed in atteggiamento festante a ricordare il giubilo per il distacco dal prepotente Comune di Casalmaggiore.
Si blasona: “Inquartato, d’argento e d’azzurro, all’albero di pesco fustato, frondoso e fruttato al naturale; nodrito dalla montagna di verde movente dalla punta; al tronco dell’albero è legato con catena d’oro spezzata un cane attraversante il tronco; sul tutto, in cuore, lo scudetto d’argento, alla biscia d’azzurro ingollante il bambino di carnagione (che è Visconti)”

Note di Massimo Ghirardi.

Bibliografia:

Bertoni G. “Rivarolo del Re ed Uniti ” – Comune di Rivarolo del Re ed Uniti, s.d.
Crollalanza (di) G.B. “Dizionario Storico Blasonico” – Pisa – 1886.

Stemma Ridisegnato


Stemma Ufficiale


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Profilo araldico


“Inquartato, d’argento e d’azzurro, all’albero di pesco fustato, frondoso e fruttato al naturale; nodrito dalla montagna di verde movente dalla punta; al tronco dell’albero è legato con catena d’oro spezzata un cane attraversante il tronco; sul tutto, in cuore, lo scudetto d’argento, alla biscia d’azzurro ingollante il bambino di carnagione (che è Visconti)”

Colori dello scudo:
argento, azzurro
Partizioni:
inquartato

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,