Ripalta Guerina


Comune di Ripalta Guerina – (CR)

Informazioni

  • Codice Catastale: H316
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 529
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

Gli elementi che contraddistinguono lo stemma del piccolo Comune di Ripalta Guerina sono la torre, un mazzo di spighe di grano e una fascia d’argento che il blasone ufficiale definisce semplicemente “fascia”, ma nel bozzetto essa appare ondata, coerente con l’intenzione di rappresentare il fiume Serio, nella cui bassa valle si trova il territorio.

 

Perciò il blasone corretto dovrebbe essere: “Troncato dalla fascia [ondata] d’argento; sopra d’azzurro al torrione d’argento, merlato di cinque alla ghibellina, aperto e murato di nero; sotto di verde a tre spighe d’oro disposte a ventaglio, legate da nastro tricolorato dai colori nazionali. Ornamenti esteriori da Comune”.

 

Anticamente, intorno al sec. XII Ripalta Guerina detta Ripaltellina faceva parte di un unico insediamento unito a Ripalta Arpina denominato Rivaltellam (Rivoltella). In una bolla di papa Callisto II del 1124 si fa menzione dei paesi “Rivaltellam” e “Montodanum” (Montodine).

 

In seguito alla deviazione delle acque del fiume Serio, in epoca medievale, si divise nei due attuali abitati. La prima parte del toponimo (nel senso di ‘riva alta’) deriva evidentemente dalla sua ubicazione rispetto alla riva del fiume; la seconda parte, invece, trae origine dal personale Guerrino o Guarino. Citata in documenti del XIV secolo, quando apparteneva al vescovo-conte di Cremona.

 

Nel 1284 il vescovo Cacciaconte investì delle decime di Rivoltella e Montodine il nobile cremonese Albertino Gallo e successivamente la famiglia dei De Guarinis, dai quali deriva il determinante toponomastico.

 

I presuli cremonesi, per difendersi soprattutto dalle mire espansionistiche di Crema, fortificarono il territorio: nel 1405, le località venero munite di robuste bastie, ossia piccole fattorie fortificate.

 

Fu un centro importante per la sua posizione, nel XV secolo il signore di Crema decise di dotare l’antica bastia di una alta torre dalla quale potessero essere controllati i confini della zona cremonese. Il primo elemento dello scudo fa riferimento a questa torre, demolita nel secolo successivo (con i materiali ricavati si costruì il campanile della chiesa parrocchiale e la casa canonica introno al 1580).

 

Posta in una plaga fertile e ricca d’acque che ne hanno caratterizzato l’identità e l’economia ha un richiamo a questa identità “rurale” nel mazzo di spighe d’oro.

 

È nota per la presenza di Villa Toscanini, edifici risalente XVIII secolo, già dei marchesi Monticelli, deve il nome attuale per essere stata a lungo dimora della famiglia di Arturo Toscanini (nativo di Parma).

 

Nel 1567, il villaggio fu eretto in Comune con la denominazione di Ripalta Guerrina e, nel 1579, anche la parrocchia divenne indipendente.

 

Con il decreto del governo francese del 1 gennaio 1810 venne unito in un unico Comune che coi decreti del 14 luglio 1807 e del 4 novembre 1809 assunse la denominazione di Ripalta Nuova, con la costituzione del Regno Lombardo-Veneto venne nuovamente separato riassumendo la vecchia denominazione, inserito nella provincia di Lodi e Crema.

 

In seguito alla riforma dell’ordinamento comunale disposta nel 1926, il Comune, amministrato da un podestà, venne unito dal 15 aprile del 1928 al nuovo comune di Ripalta Cremasca (R.D. 15 aprile 1928, n. 951).

 

Nel 1955 venne ricostituito il comune autonomo di Ripalta Guerina disaggregandone il territorio dal comune di Ripalta Cremasca (D.P. R. 16 ottobre 1954, n. 1385).

 

 

Nota di Massimo Ghirardi

Stemma Ridisegnato


Reperito da: Anna Bertola

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale


Logo


Altre immagini


Nessun'altra immagine presente nel database

Profilo araldico


“Troncato dalla fascia d’argento: sopra d’azzurro al torrione d’argento, merlato di cinque alla ghibellina, aperto e murato di nero; sotto di verde a tre spighe d’oro disposte a ventaglio, legate da nastro tricolorato dai colori nazionali. Ornamenti esteriori da Comune”.

Colori dello scudo:
azzurro, verde
Partizioni:
troncato
Oggetti dello stemma:
colore, nastro, spiga, torrione
Pezze onorevoli dello scudo:
fascia
Attributi araldici:
aperto, disposto a ventaglio, legato, merlato alla ghibellina, murato, nazionale, ricolorato

Gonfalone ridisegnato


Fonte: Archivio Centrale dello Stato

Reperito da: Luigi Ferrara

Disegnato da: Bruno Fracasso

Gonfalone Ufficiale


Altre immagini


Nessun'altra immagine presente nel database

Profilo Araldico


“Drappo partito di bianco e di rosso…”

Colori del gonfalone: bianco, rosso
Partizioni del gonfalone: partito

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

    • Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) di concessione – 07/12/1958