Ponte Lambro


Comune di Ponte Lambro – (CO)

Informazioni

  • Codice Catastale: G847
  • Codice Istat:
  • CAP: 22037
  • Numero abitanti: 4483
  • Nome abitanti: pontelambresi
  • Altitudine: 305
  • Superficie: 305
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 16.0

Storia dello stemma e del comune

Il Comune fino al 1929 si denominava Pontelezza, il cui toponimo era derivato dalla parola “ponte” e dal termine latino ilex(leccio), in quell’anno con RD del 12 settembre 1929 n.1738 adottò la denominazione di Ponte Lambro, dal fiume che ne bagna il territorio e che lo divide in due frazioni: Lezza al di là, verso Sud, e Ponte e che, fino al 1928, erano due Comuni indipendenti.

 

Oggi forma una unica conurbazione con la città di Erba.

 

Lo stemma del Comune è stato concesso con RD del 12 marzo 1931, dove si blasona: “D’argento al ponte fondato nella pianura erbosa sorpassante un fiume ed accostato a sinistra da una pianta, il tutto al naturale. Ornamenti esteriori da Comune”.

 

Il gonfalone non è mai stato concesso, ma quello in uso è un “Drappo di azzurro…”.

 

Si può considerare uno stemma “parlante”: con il “ponte” che scavalca il fiume (Lambro). A maggior ragione sarebbe stato valido anche con la precedente denominazione, dato che sul ponte svetta un leccio (genericamente definito “pianta” nel blasone ufficiale).

 

La località risale al periodo della dominazione romana. Nel periodo medioevale il signore longobardo locale, Arduino, fece costruire il castello, oggi scomparso.

 

 

 

Nota di Massimo Ghirardi

 

 

Bibliografia:

 

AA.VV. DIZIONARIO DI TOPONOMASTICA. Storia e significato dei nomi geografici italiani. UTET, Torino 1997, p.600.

Genovese C. STEMMI DEI COMUNI DELLA PROVINCIA DI COMO. La relazione storiografica e le rispettive regole araldiche. Como 2007, pp. 216-217.

Stemma Ridisegnato


Fonte: Carletto Genovese

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale


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Profilo araldico


“D’argento al ponte fondato nella pianura erbosa sorpassante un fiume ed accostato a sinistra da una pianta, il tutto al naturale. Ornamenti esteriori da Comune”.

Stemma reperito da Giovanni Giovinazzo

Colori dello scudo:
argento

Gonfalone ridisegnato


Fonte: Carletto Genovese

Disegnato da: Bruno Fracasso

Gonfalone Ufficiale


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Profilo Araldico


“Drappo di azzurro…”

Note


Il gonfalone è in uso di fatto dal Comune.

Colori del gonfalone: azzurro

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

    • Regio Decreto (RD) di concessione – 12/03/1931

      Registrato alla Corte dei conti il 3 aprile 1931, Reg. 3, Foglio 128 – Trascritto nel Libro araldico degli Enti Morali Vol. I, pag. 316.