Ponte dell’Olio


Comune di Ponte dell’Olio – (PC)

Informazioni

  • Codice Catastale: G842
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 5055
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

Località commerciale sorta all’incrocio di diverse strade che dalla pianura di Piacenza portavano verso le montagne (con i valichi per la Liguria e la Lunigiana) intorno alla cappella di San Giacomo di Compostela (risalente al IX secolo), nel luogo dove poi sarebbe sorto il ponte per il passaggio del fiume Nure, che collegava ALBAROLA, centro principale, alla sponda opposta in direzione di Piacenza.

Anticamente denominata PONTE ALBAROLA, perché fu a lungo contesa dai Nicelli e dagli Anguissola per via del lucroso pedaggio e per le imposte ricavate dagli scambi commerciali: in paese i carichi d’olio, portati da “somieri” a dorso di mulo attraverso i valichi appenninici, venivano caricati su carri e avviati verso la pianura, attraverso il ponte, da questo evento deriva il nome attuale. Dal 1567 venne unita al Ducato Farnese di Parma e Piacenza.

Nel 1806 venne eretto il Comune, riunendo i territori di diverse località circonvicine: Cassano, Castione, Folignano, Monte Santo, La Riva, Santa Maria del Rivo, Sarmata, Tollara, Torrano, Veggiola, Zaffignano e Ponte dell’Olio che venne designata sede Comunale.

Nel 1829 il ponte, che era da lungo tempo diroccato, venne ricostruito da Maria Luigia Asburgo-Lorena Duchessa di Parma e Piacenza.

Lo stemma del Comune non è stato formalmente concesso, ma è comunque in uso da tempo, si blasona: “D’azzurro, al ponte ad otto arcate d’oro, gettato da un fianco all’altro dello scudo e movente dalla punta, sormontato da una stella a cinque raggi d’argento” (blasone di Marco Foppoli) è solitamente accompagnato dal motto “DILEXI OPERAM” perché deve la sua prosperità alla sua “buona stella” o, come dice Lorenzo Molossi (Vocabolario Tipografico dei Ducati di Parma, Piacenza e Guastalla): “…guelfa stella ed effettivamente dextro sidere nata, nella regione feconda di biade e opima di vigneti… più che a concessioni e privilegi speciali di principi, feudatari e governanti, ella deve a se stessa, cioè alla operosità dei suoi abitatori, la condizione raggiunta nell’edilizia e nei commerci”.

Il ponte è una figura “parlante” in riferimento al toponimo e il colore oro è stato preferito al naturale per affinità all’ “oro” dell’olio d’oliva: la stella nella parte superiore del campo, che si trova in altri stemmi comunali, è un elemento ben augurante ripreso dalle cronache locali (vedi sopra) nonché un riferimento a Venere, stella della sera e simbolo della Repubblica Italiana.

Note di Alessandro Savorelli e Massimo Ghirardi

Si ringrazia Stefano Sampaolo per la gentile collaborazione.

Bibliografia:

AA.VV. STEMMI delle Province e dei Comuni dell’ Emilia Romagna, a cura del Consiglio Regionale dell’Emilia Romagna. Editrice Compositori, Bologna 2003.
AA.VV. DIZIONARIO DI TOPONOMASTICA Storia e significato dei nomi geografici italiani. UTET, Torino 1997.
Cafferini (Leonardo). PIACENZA E LA SUA PROVINCIA. Guida turistica. Provincia di Piacenza 2005.
Romolotti (Giuseppe, a cura di). STORIA E GUIDA AI COMUNI EMILIANI. Il Quadrato, Milano 1972.

Stemma Ridisegnato


Stemma Ufficiale


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Profilo araldico


“D’azzurro, al ponte ad otto arcate d’oro, gettato da un fianco all’altro dello scudo e movente dalla punta, sormontato da una stella a cinque raggi d’argento”.

Tratto dallo “Stemmario della Regione Emilia-Romagna”.

Colori dello scudo:
azzurro

Gonfalone ridisegnato


Gonfalone Ufficiale


Profilo Araldico


“Drappo di azzurro…”

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,