Pauli Arbarei


Comune di Pauli Arbarei – (SU)

Informazioni

  • Codice Catastale: G382
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 648
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

Il Comune deve il nome attuale ad una estesa palude bonificata alla fine del secolo scorso. Nel celebre “Dizionario Casalis” sulla storia isolana si parla due centri precedenti: Pauli Arbaghessa e Pauli Sitzamus, situati nelle vicinanze della palude e richiamati dalle due parti delle quali si compone lo stemma comunale (concesso dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi il 9 gennaio 2001). Oggi Pauli Arbarei sorge sulle rovine di Sitzamus. Le pecore d’oro, oltre ad un’ evidente associazione all’allevamento ovino praticato nella zona, alludono anche ad una nota sagra, detta appunto “della Pecora” e che si celebra dopo la festa di San Giovanni (29 agosto). Stemma: “Troncato: nel PRIMO, d’azzurro, ai tre fenicotteri d’argento, uno accanto all’altro, con le zampe attraversanti la campagna paludosa di verde, con erbe palustri attraversanti sull’azzurro, in atto di pescare nella campagna stessa; nel SECONDO, di rosso, alle tre pecore d’oro, una accanto all’altra, pascolanti nella campagna di verde, con la testa e le zampe attraversanti. Ornamenti esteriori da Comune” DPR 9 gennaio 2001 Gonfalone: “Drappo troncato di rosso e d’azzurro, riccamente ornato di ricami d’argento e caricato dello stemma sopra descritto con la iscrizione centrata in argento, recante la denominazione del Comune. Le parti di metallo ed i cordoni saranno argentati. L’asta verticale sarà ricoperta di velluto dei colori del drappo, alternati, con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta con nastri ricolorati dai colori nazionali frangiati d’argento” DPR 9 gennaio 2001. Note di Massimo Ghirardi e Giancarlo Scarpitta

Stemma Ridisegnato


Stemma Ufficiale


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Profilo araldico


“Troncato: nel PRIMO, d’azzurro, ai tre fenicotteri d’argento, uno accanto all’altro, con le zampe attraversanti la campagna paludosa di verde, con erbe palustri attraversanti sull’azzurro, in atto di pescare nella campagna stessa; nel SECONDO, di rosso, alle tre pecore d’oro, una accanto all’altra, pascolanti nella campagna di verde, con la testa e le zampe attraversanti. Ornamenti esteriori da Comune”.

Colori dello scudo:
azzurro, rosso
Partizioni:
troncato

Gonfalone ridisegnato


Gonfalone Ufficiale


Profilo Araldico


“Drappo troncato di rosso e d’azzurro, riccamente ornato di ricami d’argento e caricato dello stemma sopra descritto con la iscrizione centrata in argento, recante la denominazione del Comune. Le parti di metallo ed i cordoni saranno argentati. L’asta verticale sarà ricoperta di velluto dei colori del drappo, alternati, con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta con nastri ricolorati dai colori nazionali frangiati d’argento”.

Colori del gonfalone: azzurro, rosso
Partizioni del gonfalone: troncato

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

    • Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) di concessione – 09/01/2001