Paderna


Comune di Paderna – (AL)

Informazioni

  • Codice Catastale: G215
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 233
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

Paderna è un piccolo comune agricolo, posto tra il rio Cornigliasca e il rio Castellania, sulle colline che, sulla sponda destra della media valle Scrivia, digradano verso Tortona.

Il nome, di origne ligure, significa “altra riva dei pini” (dove padus sta appunto per pino, da non confondersi con Padus, Po o corso d’acqua in genere), e in effetti il paese si trova in posizione panoramica, su di uno sperone di terra che si protende dalla sovrastante collina, ed è circondato per tre lati da una ripa.

Il paese si trova dieci chilometri a sud-est di Tortona, e proprio dai tortonesi venne fondato: la prima attestazione è del 1155, allorchè i Montemerlo, signori del posto, accorsero con i propri uomini alla difesa di Tortona, assediata dal Barbarossa; alle origini del borgo dovrebbe però esserci una precedente località, posta tra Paderna e la vicina Spineto, denominata Bosilio, citata in una donazione del X secolo, della cui chiesa con cimitero affiorano ancora i resot in campi arativi.

Fu in seguito feudo degli Spinola, e di proprietà della famiglia Carbone, salvo un breve periodo, tra 1676 e 1688, in cui gli abitanti ottennero il riscatto del feudo.

Paderna conobbe la peste descritta dal Manzoni, che causò 153 morti nel 1630.

Per altri, invece il toponimo Paderna sta per (PRAEDIA) PATERNA significante fondi ereditati dal padre oppure ancora (VILLA) PATERNA.

Pertanto propongo i seguenti simboli:
Il pino d’oro sulla riviera (fiume) a ricordare una versione etimologica, l’altra versione è ricordata nella lista.

I tre colli richiamano il profilo altrimetrico riportati stilizzati anche nella home del sito dell’ente.

Lo stemma risulta così descritto: “D’azzurro al pino italico d’oro, nodrito sulla cima centrale di tre colli di verde erboso, di forma rotondeggiante, posti uno accanto all’altro ed emergenti dalla riviera d’argento, fluttuosa d’azzurro. Sotto lo scudo, su lista bifida e svolazzante, d’azzurro, il motto, in lettere maiuscolo d’oro, EX PATRIBUS FONS MEA. Ornamenti esteriori da Comune”.

Mentre la proposta di gonfalone è la seguente:”drappo di giallo alla bordatura d’azzurro…”

Proposta di Giancarlo Scarpitta

Stemma Ridisegnato


L'ideatore è: Giancarlo Scarpitta

Stemma Ufficiale


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Non ancora una blasonatura

Colori dello scudo:
azzurro
Profilo Araldico

“Drappo di giallo alla bordatura d’azzurro…”

Proposta di Giancarlo Scarpitta.

Gonfalone ridisegnato

L'ideatore è: Giancarlo Scarpitta

Gonfalone Ufficiale
no gonfalone
Altre Immagini
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Colori del gonfalone: azzurro, giallo
Partizioni del gonfalone: bordato

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,