Ortignano Raggiolo


Comune di Ortignano Raggiolo – (AR)

Informazioni

  • Codice Catastale: G139
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 880
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

Il Comune di Ortignano Raggiolo, situato nella valle del Casentino, nacque nel 1873 dalla fusione dei territori di Ortignano e di Raggiolo, che al momento dell’Unità d’Italia formavano due Comuni indipendenti.

Il toponino Ortignano, che ospita la sede municipale, si trova attestato per la prima volta nel 1247 ed è ascrivibile alla categoria dei cosiddetti prediali, derivati dal nome latino del proprietario di un fondo, in questo caso Hortinius. Nel medioevo fu feudo dei conti Guidi di Poppi.

Il toponimo Raggiolo si trova attestato nel 967 come Ragiola e deriva dal termine latino radius, col significato di “linea di confine”. Posto più a monte rispetto a Ortignano, Raggiolo fu feudo degli Ubaldini di Chitignano, almeno fino al 1325, quando il castello venne conquistato dai Tarlati di Pietramala.

Nel 1349 i castelli di Ortignano e Raggiolo, insieme a quelli di Uzzano, Giogatoio, Civitella Secca e Giogalto, si sottomisero spontaneamente alla Repubblica Fiorentina, che li accomunò nella lega detta della Valle Fiorentina, sottoposta all’autorità del podestà della Montagna Fiorentina (Castel S. Niccolò). Molti anni dopo, tuttavia, gli abitanti di Raggiolo si ribellarono a Firenze, che sedò la rivolta con la forza, incendiando le case e impiccando i capi della rivolta.

Il territorio della valle è ricco di acque, sfruttate fin dall’antichità come forza motrice per azionare le macine di numerosi mulini, importante fonte di sostentamento per gli abitanti del posto. Oggi Raggiolo, che ospita il Museo della castagna, è annoverato tra i borghi più belli d’Italia.

Lo stemma comunale di Ortignano era costituito da un leone rosso in campo argento, con il corpo della figura fasciato dal caratteristico inquartato in decusse d’argento e di rosso, arme antica dei conti Guidi, antichi feudatari del castello. Lo stemma di Raggiolo si presentava invece interzato in fascia: nel capo ancora una volta l’inquartato in decusse dei Guidi; al centro l’iniziale “R” nera, raggiata di rosso in campo argento; infine in punta 6 plinti d’argento in campo azzurro, a ricordare lo stemma dei Tarlati che furono signori del luogo.

Lo stemma attualmente in uso accomuna in un partito quelle alzate dai precedenti municipi, con alcune variazioni probabilmente dovute a errori di interpretazione. Nella prima partizione, relativa a Ortignano, il leone è privo della fascia con l’arme guidinga, mentre in quella relativa a Raggiolo il riferimento alla casata comitale si è trasformato in una ineffabile clessidra rossa in campo argento, così come i plinti dei Tarlati sono diventati un vero e proprio muro. Meraviglie dell’araldica moderna…

 

 

Nota a cura di Michele Turchi

 

Bibliografia

– E. Repetti, Dizionario Geografico, Fisico, Storico della Toscana, Firenze 1833-46, vol. I.

Stemma Ridisegnato


Disegnato da: Michele Turchi

Stemma Ufficiale


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Profilo araldico


“Partito: il primo d’argento, al leone di rosso; il secondo, interzato in fascia: a) d’argento ad una clessidra di rosso; b) d’argento alla lettera R di nero, raggiata di rosso; c) di rosso murato d’argento”.

Colori dello scudo:
argento, rosso
Partizioni:
partito
Oggetti dello stemma:
clessidra, leone, lettera
Pezze onorevoli dello scudo:
fascia
Attributi araldici:
murato, raggiato

Gonfalone ridisegnato


Fonte: www.radicedidue.com/Toscana

Disegnato da: Bruno Fracasso

Gonfalone Ufficiale


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Profilo Araldico


“Drappo partito di rosso e di bianco…”

Colori del gonfalone: bianco, rosso
Partizioni del gonfalone: partito

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

    • Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) di concessione – 04/10/1965