Oliveto Lario


Comune di Oliveto Lario – (LC)

Informazioni

  • Codice Catastale: G040
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 1212
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

La denominazione di OLIVETO LARIO è stata assunta il 24 novembre 1927, quando venne creato il Comune dalla fusione dei territori di tre circoscrizioni amministrative differenti: Limonta, Onno e Vassena, in quest’ultima località nel corso dell’XI secolo era fiorente la coltivazione dell’olivo. “Lario”, come noto, è il nome aulico e letterario del Lago di Como.

Lo stemma comunale è interzato in fascia, nella parte superiore di rosso tre api d’oro simboleggiano il lavoro e la “fatica virtuosa” (Ginanni); nella fascia mediana d’azzurro è rappresentata una mitra d’argento (ovvero “bianca”: simbolo della dignità abbaziale) che ricorda come l’abate di Sant’Ambrogio in Milano portasse il titolo di conte di Limonta fino al 1797; la fascia inferiore d’argento è caricata con una catena di monti con tre cime al naturale, simboleggianti le tre entità amministrative (oggi frazioni) riunite “solidalmente” a formare il Comune.

Note di Massimo Ghirardi

  • Toponomastica:

    Il comune di Oliveto Lario (“Lario” indica il Lago di Como, sulle cui sponde sorge il centro) fu creato nel 1927, con R.D. n.º 2241 del 24 novembre, dalla riunione di Limonta, Onno e Vassena (quest’ultima attuale sede municipale). Il nome di “Oliveto” è dovuto alla locale coltivazione della nota pianta mediterranea per ottenerne olio; le relative testimonianze più antiche risalgono alla tarda età romana (Claudiano e Cassiodoro) e a due diplomi dell’835 nei quali l‘imperatore Lotario donava Limonta al monastero di Sant’Ambrogio di Milano e in cui ordinava che il prodotto locale doveva essere portata alla corte regia di Pavia; l’olio locale ha ottenuto da parte di Bruxelles nel 1997 la Denominazione d’Origine Protetta (D.O.P.).

    Lo stemma comunale è suddiviso in tre settori in cui sono rappresentati: in quello superiore tre api d’oro che simboleggiano la laboriosità dei locali; in quello mediano una mitra d’argento (simbolo della dignità abbaziale) che ricorda come l’abate dell’Abbazia di Sant’Ambrogio di Milano portasse il titolo di conte di Limonta fino al 1797; in quello inferiore una catena montuosa con tre cime, simboleggianti le tre frazioni (FOPPOLI e MEZZERA, 2005).

    Decreto: D.P.R. 3 luglio 1962

    Blasone: “Interzato in fascia: nel 1º di rosso a tre api d’oro dal volo spiegato male ordinate; nel 2º alla mitria d’argento, nel 3º d’argento a tre monti di verde al naturale uscenti dalla punta”.

    Bibliografia:

    Elisabetta Rurali, Oliveto Lario. Provincia di Lecco, Pro Loco, Oliveto Lario 1998 .

    Nota di Giovanni Giovinazzo

Stemma Ridisegnato


Stemma Ufficiale


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Profilo araldico


“Interzato in fascia: nel primo di rosso a tre api d`oro dal volo spiegato male ordinate; nel secondo alla mitria d`argento, nel terzo d`argento a tre monti di verde al naturale uscenti dalla punta. Ornamenti esteriori da comune”.

D.P.R. 3 luglio 1962

Colori dello scudo:
argento, azzurro, rosso
Partizioni:
interzato in fascia

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,