Nole


Comune di Nole – (TO)

Informazioni

  • Codice Catastale: F925
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 6907
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

Il toponimo di Nole è documentato dal 1209 come Novolis e, secondo la tradizione locale deriverebbe dal verbo latino “nolle” (“non volere” nell’accezione di “non voler  sottostare”), a simboleggiare il contrasto storico nei confronti della vicina Ciriè, per quanto riguarda, soprattutto, il pagamento di dazi e gabelle.

Secondo gli storici, invece, il nome potrebbe derivare da “terrae novulae” alludente alle “nuove terre” da coltivare ricavate dal disboscamento.

Il centro è esistente già nell’anno 1000, infatt, all’interno della Chiesa parrocchiale di San Vincenzo, nel corso di lavori di restauro e rifacimento del pavimento effettuati nel 1984, sono stati ritrovati i resti di una chiesa romanica risalente a quel periodo. La prima testimonianza di comunità autonoma si ritrova però solo dal XIV secolo. Sino a quel periodo Nole fece, infatti, parte della Castellania di Ciriè.

Nel 1336, Margherita di Savoia, vedova del Marchese Giovanni I di Monferrato, reggente la Castellania di Ciriè, permise agli abitanti del “locus Novolarum” di costruire intorno alla Chiesa un “recetum” (recetto), cioè un recinto di mura con fossati, ponti levatoi e saracinesche, a difesa di uomini e beni dai saccheggi.

Nei secoli successivi vi furono numerose vertenze con il comune di Ciriè, per la definizione dei confini e per l’uso delle acque. La comunità Nolese già sin dal 1420 si procurò la gestione autonoma del forno locale senza dover dipendere dai nobili del luogo e nel 1441 ottenne dal Duca Ludovico di Savoia, la licenza di possesso di un canale proprio, in seguito condiviso con Villanova.

Nel XVI secolo Nole subì, come tanti paesi del Canavese, gravi danni per le ripetute guerre che si combatterono. Nel 1561 il duca di Savoia confermò (dopo l’esborso di “buone somme” da parte dei Nolesi) definitivamente i privilegi e le franchigie che Nole si era nel tempo conquistati.

Il 30 luglio 1705 Nole subì un violento e pesante saccheggio ad opera delle truppe francesi, dirette a Torino per l’assedio della città; a farne le spese fu in particolare la Chiesa parrocchiale di San Vincenzo Martire.

Lo stemma del comune di Nole non ha mai avuto un riconoscimento formale, ma è in uso da tempo, solitamente è rappresentato entro uno scudo “a cartoccio” baroccheggiante e insignito della corona comitale e di un serto di palma.

Si può blasonare: “Di rosso, alla croce d’argento filettata d’oro”.

Dal 1987 è gemellato con il comune francese di Charvieu-Chavagneux (Isère)

Nota di Massimo Ghirardi

Bibliografia:

AA.VV. DIZIONARIO DI TOPONOMASTICA. Storia e significato dei nomi geografici italiani. UTET, Torino 1997, p. 523.

Stemma Ridisegnato


Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale


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Profilo Araldico


Non ancora una blasonatura

Colori dello scudo:
rosso

Gonfalone ridisegnato


Gonfalone Ufficiale


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Profilo Araldico


“Drappo di azzurro…”

Colori del gonfalone: azzurro

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,