Montefiore Conca


Comune di Montefiore Conca – (RN)

no comune

Informazioni

  • Codice Catastale: F523
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 2231
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

Lo stemma rappresenta i tre monti principali del Comune, ossia il Monte Auro, il Monte Faggeto e il Monte Maggiore.
Il giglio è probabilmente il simbolo della casata dei Malatesta.

Informazione fornita da Davide “Tanner” Taini

Lo stemma è del genere “parlante” perché, attraverso la figurazione, richiama il nome del Comune, un “monte” di tre cime d’argento (all’italiana: cioè nella tipica figurazione “a panettoni” dell’Araldica italiana) sormontato dal fiore per eccellenza: il giglio.
È uno stemma, come testimonia la sua elegante semplicità, è molto antico: si ritrova in sigilli della Comunità risalente XIV secolo.

Stemma: “Di rosso, al monte di tre cime all’italiana d’argento, movente dalla punta, sormontato da un giglio d’oro”. (1)

Note di Massimo Ghirardi
(1): blasone di Marco Foppoli

Non si conoscono bene le origini di Montefiore, si sa solo che il promontorio sul quale sorge è antichissimo ed è emerso dal mare prima degli altri circostanti (risale infatti al Miocene, circa quindici milioni di anni fa). La tradizione popolare sostiene che il primo centro abitato di Montefiore sia sorto da Crustumium, una città di fondazione greca inghiottita dal mare tremila anni fa. Certe, invece, sono le tracce rinvenute di epoca romana un po’ in tutto il nostro territorio; fra queste, quattro urnette cinerarie in marmo bianco con iscrizioni del II secolo d.C. oggi conservate a Cesena e a Roma.
In un documento datato “Pisa, 5 novembre 1136”, il papa Innocenzo II citò due chiese “in Castro Monte flori”; ed è il più antico documento che conosciamo in cui appare scritto il nome di Montefiore e del suo castello.
Nel XIV secolo, papa Giovanni XXII cedette il territorio al casato dei Malatesta ed è in questo periodo che Montefiore comincia a figurare oltre che col nome di “Monsfloris” anche con quello di “Monsflorum” e che ci viene indicato come “centro abitato da 160 famiglie (circa 720 persone) e fortificato da una rocca affidata alla custodia di un castellano”. Il 5 luglio del 1377, nacque nella rocca di Montefiore Galeotto Novello Malatesta, conosciuto poi, proprio per esser nato qui, col nome di Galeotto Belfiore. Dopo di lui, il dominio di Montefiore passò al fratello Carlo, poi, per breve tempo, al nipote Galeotto Roberto al quale successe” nel 1432, suo fratello Sigismondo Pandolfo, il più celebre dei Malatesta. Nel 1462, “non senza grande fatica e rischio”, Federico da Montefeltro, duca di Urbino, conquistò Montefiore per conto della Santa Sede e fu allora che i montefioresi scolpirono sopra la porta del castello lo stemma di papa Pio II, ai lati quello del cardinale Niccolò Forteguerri e sotto quello del Comune. Poi la storia di Montefiore, fra diversi reggitori, vide l’occupazione di Cesare Borgia (nel 1503), dei Veneziani (1504-1505)… fu ceduta persino a un principe di Macedonia (Costantino Comneno, discendente della famiglia bizantina al trono di Costantinopoli dal 1080 al 1185) che qui morì nel 1530. Occupazioni e governi sempre alternati al dominio della Chiesa che poi si protrasse senza interruzioni fino al 1797, fino a che Montefiore non divenne parte della Repubblica Cisalpina. Nel 1584 e nel 1672 Montefiore provò anche la sofferenza dei danni provocati da terremoti.
Dal 1800 al 1815 seguì le sorti della Repubblica Italiana e del Regno ltalico per poi essere restituito al governo pontificio. Non fu insensibile alle lotte del Risorgimento, né, infine, a quelle dell’ultima guerra mondiale, subendo anche notevoli danni durante i terribili e lunghi combattimenti nella vicina Gemmano che i nostri nonni ancora ricordano.


Tratto dal libretto “Montefiore Conca” della “Collana dei Piccoli Comuni d’Italia”, Raffaelli Editore – Rimini

Dal sito www.montefiore.rules.it

Stemma Ridisegnato


Stemma Ufficiale


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Profilo araldico


“Di rosso, al monte di tre cime all’italiana d’argento, movente dalla punta, sormontato da un giglio d’oro”

Colori dello scudo:
rosso

Gonfalone ridisegnato


Gonfalone Ufficiale


Profilo Araldico


“Drappo interzato in palo di verde, di bianco, di rosso…”

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,