Monsano


Comune di Monsano – (AN)

Informazioni

  • Codice Catastale: F381
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 3271
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

Monsano è un comune anconetano della Vallesina che sorge al vertice di un rilievo di 191 m.s.l. m., da sempre legato alla vicina città di Jesi, della quale è stato uno dei numerosi “castelli” come dimostra la figura del leone tutt’ora nello stemma comunale e derivato direttamente da quello della città dominante.

La tradizione vuole che il nome della località derivi dalle Muse, attraverso Musianum, inteso come “luogo [consacrato] alle Muse”, probabile invece la derivazione da un personale Musio, proprietario di un “Musianum fundus” in età imperiale romana.

Nel Medioevo la grafia muta in Musiano, Mustrani, Monsanello; il toponimo attuale viene fissato dopo l’Unità d’Italia in sostituzione di Mosciano (RD n. 1622 del 31 dicembre 1863).

Il paese è documentato dal 1197, con la sua pieve di San Giovanni, e risulta dipendente dall’abbazia benedettina di Santa Maria di Valfucina (oggi scomparsa e situata sul Monte San Vicino nei pressi di Elcito, attuale località di San Severino Marche).

Nel XV secolo, Jesi perde il possesso della vicina Monte San Vito, che viene assoggettato ad Ancona, e Musiano acquisisce il ruolo di castello e di controllo del confine tra i due territori, viene, quindi, fortificata con una cinta muraria rettangolare con tre torri pentagonali e una quadrangolare, con un castello interno circondato di fossato.

 

Sebbene lo Statuto Comunale in vigore lo descriva piuttosto sommamente come “Leone rampante coronato e ramoscelli di olivo e rovere1, lo stemma si può blasonare: “di rosso al leone coronato d’oro”, mentre il gonfalone è un “drappo di rosso” caricato con lo stemma entro un cartiglio e timbrato da una corona nobiliare a cinque fioroni visibili. Come molti altri casi viciniori è una derivazione dallo stemma di Jesi e testimonia il legame (se non la soggezione) alla vicina città.

 

La tavola dei castelli jesini dell’Archivio Balleani descrive uno stemma precedente per Monsano: “Una Beatissima Vergine, e S. Gregorio Papa” si tratta, con tutta evidenza, del sigillo della Comunità, che normalmente si differenzia dallo stemma vero e proprio.

 

È gemellato con il comune francese di Toulaud (Ardèche) e con quello austriaco di Klein-Pöchlarn (Niederösterreich).

 

 

(1): descrizione errata: si tratta di un serto di alloro e quercia.

 

 

Nota di Mario Carassai, Massimo Ghirardi e Giovanni Gobbi

 

 

Bibliografia:

 

AA.VV. DIZIONARIO DI TOPONOMASTICA. Storia e significato dei nomi geografici italiani. UTET, Torino 1997, p. 480.

 

Carassai M. (a cura di). LE MARCHE SUGLI SCUDI. Atlante storico degli stemmi comunali. Andrea Livi Editore, Fermo 2015, p.129.

 

Baldassini T. NOTIZIE HISTORICHE DELL’ANTICHISSIMA E REGIA CITTÀ DI JESI. Bonelli, Jesi 1765.

Stemma Ridisegnato


Disegnato da: Massimo Ghirardi

Reperito da: Mario Carassai

Stemma Ufficiale


Logo


Altre immagini




Profilo araldico


“Di rosso al leone coronato d’oro”

Colori dello scudo:
rosso
Oggetti dello stemma:
leone
Attributi araldici:
coronato

Gonfalone ridisegnato


Disegnato da: Massimo Ghirardi

Gonfalone Ufficiale


Altre immagini


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Profilo Araldico


“Drappo di rosso…”

Colori del gonfalone: rosso

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,