Misterbianco


Comune di Misterbianco – (CT)

Informazioni

  • Codice Catastale: F250
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 49424
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

Il curioso nome che contraddistingue il capoluogo deriva da “Monaster Bianco” (in latino Monasterium Album, ma denominato in siciliano “Mustarjancu”), come era detta la fondazione benedettina (probabilmente domenicani o camaldolesi, che indossano un saio bianco, o per via della tinta esterna a calce delle costruzioni) posta in una fertile posizione alle pendici dell’Etna. Da quello si sviluppò la grande Chiesa Madre e che fu distrutta, insieme al paese, dall’eruzione dell’Etna del 1669.

La ricostruzione nel nuovo centro avvenne, su autorizzazione del Regio Patrimonio, su un terreno posto più a valle del precedente, a partire dal 24 novembre 1670, data dell’atto di acquisto dei terreni che appartenevano al Convento delle Moniali (monache) di S. Giuliano di Catania.

L’attuale stemma del Comune è stato concesso solo nel 1969 (DPR 11 dicembre 1969) ed è formato da due stemmi veri e propri, uno dentro all’altro: nello scudo regolamentare (di tipo sannitico, con corona di rango di Comune e serto vegetale) è posta l’aquila dell’antico Regno di Sicilia, presente in moltissimi stemmi isolani, che porta in petto un altro scudo (tecnicamente uno “scudetto”) suddiviso in due parti da una banda d’oro, nella parte superiore sta la cometa ascendente d’argento (simbolo di buon auspicio), mentre in quello inferiore è rappresentato il vulcano che, nel bene e nel male, è all’origine dell’antico e del nuovo insediamento.


Nota di Massimo Ghirardi e Giovanni Giovinazzo

Bibliografia:

AA.VV. DIZIONARIO DI TOPONOMASTICA Storia e significato dei nomi geografici italiani. UTET, Torino 1997 (prima edizione 1990).

Stemma Ridisegnato


Stemma Ufficiale


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Profilo araldico


“D’argento, all’aquila al naturale dal volo spiegato, caricato in petto da uno scudetto d’azzurro alla banda d’oro, recante nel modulo superiore una cometa d’argento e nel modulo inferiore un vulcano vampante. Ornamenti esteriori da Comune”.

D.P.R. 11 dicembre 1969

Colori dello scudo:
argento

Gonfalone ridisegnato


Gonfalone Ufficiale


Profilo Araldico


“Drappo di azzurro…”

Colori del gonfalone: azzurro

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,