Mirandola


Città di Mirandola – (MO)

Informazioni

  • Codice Catastale: F240
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 24602
  • Nome abitanti: mirandolesi
  • Altitudine: 18
  • Superficie: 18
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

Anticamente la località era denominata La Mirandola, con l’articolo determinativo.

È la città di Giovanni Pico detto, appunto, Della Mirandola (1463-1494), dal nome del feudo principale della sua famiglia, uno dei più grandi filosofi e umanisti italiani, famoso per la sua prodigiosa memoria, tra i protagonisti della cultura rinascimentale.

Lo stemma comunale oggi in uso è abbastanza antico, documentato fin dalla metà del XVIII secolo, secondo lo Statuto del Comune: “… raffigura uno scudo con scaglione d’oro su campo azzurro. Lo scudo ha sette moduli di larghezza e nove di altezza ed è sormontato dalla corona di cittá (…)”.

Lo “scaglione” o “capriolo” è una figura araldica a forma di V rovesciata; non fa riferimento all’emblema antico della famiglia feudale dei Pico, i quali alzavano uno stemma inquartato composto: nel prima e nel quarto “di rosso all’aquila d’argento coronata d’oro” , antico simbolo proprio di Mirandola (detto “Mirandola antica”); nel secondo e nel terzo: “d’azzurro al leone d’oro” (alias: “fasciato d’argento e d’azzurro al leone di rosso” ) emblema di Concordia (oggi Concordia sulla Secchia). Sul tutto, in cuore, lo scudetto “scaccato d’argento e di azzurro” proprio della famiglia Pico.

I colori attuali sono un probabile richiamo allo stemma della città di Modena, l’epoca (1739) dalla quale è documentato, infatti, coincide con la conquista del territorio dell’antico Principato indipendente da parte degli Estensi di Modena. Secondo alcuni, la punta aguzza dello scaglione richiama altresì un elemento più caratteristico della cinta muraria, ossia il bastione, infatti “La Mirandola” era cinta da una poderosa muraglia a forma di stella munita di bastioni che la resero famosa ed inespugnabile. Alcuni ricercatori (G.L. Tusini) propongono che lo stemma sia derivato da quello dei Bojardo, che portavano effettivamente uno scaglione d’argento in campo rosso, e legati da parentela coi Pico: non è chiaro quando sia stato adottato come emblema della città, con gli smalti mutati in omaggio a Modena, di certo lo stemma (in uno scudo di forma sannitica) è in uso già dopo l’Unità d’Italia.

Da tempo è invalso l’uso di rappresentare lo scudo in forma gotica con una bordura “ombreggiata”, espediente che caratterizza la grafica dello stemma mirandolese nel confronto ad altri consimili (anche se la figura dello scaglione in Italia è poco diffusa: lo portano, ad esempio, Udine e Cagli) ma certamente non corretta tecnicamente.

Il gonfalone è di panno giallo/oro, mentre l’antico sigillo storico della città recava la figura di San Possidonio. Santo di origine greca le cui reliquie sarebbero state traslate dal vescovo Azzo di Reggio Emilia nel IX secolo a Garfaniana di Mirandola, la quale mutò il nome di San Possidionio in onore del santo (oggi è un Comune indipendente). Successivamente questo santo sarebbe stato confuso con il suo omonimo, biografo di Sant’Agostino.

Per maggiori informazioni vedi: Concordia sulla Secchia, Modena, Scandiano.

Informazioni a cura di Massimo Ghirardi, Alessandro Savorelli e Gian Luca Tusini

Si ringraziano Paolo Corghi e Alessandro Neri per la gentile collaborazione

Il comune di Mirandola fa parte dell’Unione Comuni Modenesi Area Nord.

Stemma Ridisegnato


Stemma Ufficiale


Logo


Altre immagini





Profilo araldico


“D’azzurro, allo scaglione d’oro”

Colori dello scudo:
azzurro

Gonfalone ridisegnato


Gonfalone Ufficiale


Profilo Araldico


“Drappo di giallo…”

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

    • Regio Decreto (RD) di concessione

      Decreto del 1596