Milano


Città di Milano – (MI)

Informazioni

  • Codice Catastale: F205
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 1324110
  • Nome abitanti: milanesi
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

Fondata dalla popolazione celta degli Insubri intorno al V secolo avanti Cristo, al centro della Valle Padana: da cui il nome latino di MEDIOLANUM, è una delle principali città del Nord Italia.

Nel 292 d.C. divenne capitale dell’Impero Romano d’Occidente, fino al 404 (quando il titolo fu trasferito a Ravenna).

Nel XIV secolo divenne Ducato sotto la famiglia dei Visconti, che imposero le loro armi alla città: un serpente verde, coronato d’oro, avente un fanciullo rosso tra le fauci.

Nel XII secolo gran parte delle città dell’Italia del Nord si ribellarono contro il potere dei loro feudatari imperiali e si proclamarono indipendenti come piccoli Stati: elessero le loro autorità, si diedero proprie leggi, amministrarono la giustizia e coniarono le loro monete; si denominarono “Comuni”. L’imperatore Federico I di Svevia, detto Barbarossa, mosse guerra contro i Comuni per restaurare l’autorità Imperiale nella Penisola. Nel 1160 assediò Milano e dopo due anni, la domenica delle Palme del 1162, la conquistò e distrusse.

Il 17 aprile 1167, nell’abbazia benedettina di Pontida (presso Bergamo) le principali città dell’Italia settentrionale fecero un giuramento: di combattere l’Imperatore per la propria libertà e indipendenza. Oltre a Milano, parteciparono al giuramento (nelle varie riedizioni successive) le rappresentanze di Lodi, Bergamo, Brescia, Vercelli, Alessandria; Verona, Vicenza, Padova, Treviso, Venezia, Cremona, Mantova, Ferrara; Piacenza, Parma, Modena, Bologna e assunsero insieme la denominazione di “Lega Lombarda” adottando come bandiera quella della Chiesa (nonché della città di Milano): cioè quella del Cristo risorto e di San Giorgio, una croce rossa in campo d’argento, consegnata ufficialmente nel 1066 dal papa Alessandro II (il milanese Anselmo da Baggio) ad Erembaldo, capitano del popolo di Milano e capo del partito riformista.

Quindi il “Vexillum Ecclesiae” è al contempo anche arme di Milano.

Nel 1171 le autorità cittadine restaurarono Milano e incaricarono lo scultore Anselmo di realizzare un bassorilievo celebrativo da installare sopra la Porta Romana (oggi al Museo Civico di Arte Antica) il principale accesso meridionale della città, dove fosse scolpito anche l’emblema cittadino. Questa è una delle più antiche rappresentazioni di arme civica italiana.

Il 29 maggio 1176, vicino Melegnano, gli alleati vinsero l’Armata Imperiale: il simbolo della Lega era issato sopra un carro, detto “carroccio” difeso da 300 cavalieri. Una compagnia di 900 soldati detta “Compagnia della Morte”, comandata da Roberto da Giussano, combatté con grande onore costringendo lo stesso imperatore a fuggire a Pavia.

Nel 1183 lo stesso Imperatore riconobbe al Comune l’autonomia con il trattato di Costanza. Dopo questi eventi molte delle città alleate adottarono come armi lo scudo d’argento crociato di rosso come simbolo della loro autorità e autonomia.

 

Note di Massimo Ghirardi

Stemma Ridisegnato


Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale


Logo


Altre immagini


Nessun'altra immagine presente nel database

Profilo araldico


“D’argento alla croce di rosso”

Colori dello scudo:
argento
Oggetti dello stemma:
croce

Gonfalone ridisegnato


Disegnato da: Pasquale Fiumanò

Reperito da: Giancarlo Scarpitta

Fonte: Ditta Venturini Dario

Gonfalone Ufficiale


Altre immagini


Nessun'altra immagine presente nel database

Profilo Araldico


Fronte e retro del gonfalone comunale.

Colori del gonfalone: bianco

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

    • Decreto del Capo del Governo (DCG) di riconoscimento – 19/03/1934