Mezzoldo


Comune di Mezzoldo – (BG)

Informazioni

  • Codice Catastale: F186
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 196
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune


La prima attestazione del toponimo – che ha le forme di Mezzolo o Mezolo – è in un atto notarile del 22 luglio 1183, con il quale Pietro de Bruca veniva investito dal vescovo di Bergamo di tutto il monte de Asereto; sulla sua origine è stato ipotizzato che venga da Medium Alto (Mezzo Alto), forma però mai attestata prima del XVII secolo, da Mezzo Oldo (dal dialettale òld “alto”), da un personale Mazold o Maizolde, da mensola (nel senso di “piccola estensione pianeggiante”), da “mezzo soldo”, in relazione ad un pedaggio pagato presso la localedogana veneta (che tale però non sembra essere stata) o anche da Mezzola o Mas, Mes nel senso di altura, monte (GUGLIELMI, 2006).

Nel 1647 Mezzoldo si divise dal confinante Olmo, fino ad allora entrambi erano compresi nella Quadra di Olmo, suddivisione del Comune di Valle Averara che venne poi abolito con legge del 17 aprile 1797; la parrocchia della locale chiesa di San Giovanni Battista fu costituita su richiesta presentata il 25 novembre 1472 e dipendeva dalla chiesa di Santa Brigida – a cuiprima il paese faceva direttamente rifermento – al cui parroco i mezzoldesi erano tenuti a donare, tra l’altro, “tre librette di cera di 12 once” (GUGLIELMI, 2006).

L’attività locale eralegata in passato soprattuttoal commercio del legname e all’estrazione del ferro dalle locali miniere di Ponte dell’Acqua che veniva commerciato con lo Stato di Milano; esisteva anche una forte emigrazione che nel corso del tempo si rivolse verso il Piemonte, Genova, Venezia e la Svizzera.

L’inizio dell’iter per l’adozione di un emblema civico risale al 1938 ma fu solo nel 1961, con delibera del 21 luglio, che fu deciso di adottare lo stemma attuale ideato dall’Ufficio Araldico di Genova. Esso si presenta diviso a metà orizzontalmente, la parte superiore ha il fondo di color rosso e reca impresse tre stelle d’oro che rappresentano le tre componenti del Comune: il centro (composto da Cà Bereri e Cà Maisetti), le frazioni a sud (Cà Vassalli, Cà Bonetti, Sparavera e Soliva) e la frazione a nord (Scaluggio). Il numero di punte delle stelle, sei, non è casuale ma indica il centro e le cinque frazioni. La parte inferiore è azzurra con tre api d’oro che simboleggiano la laboriosità degli abitanti(GUGLIELMI, 2006).

Nota di Massimo Ghirardi

 

 

Decreto: D. P. R. 28 ottobre 1962: “Troncato: il 1º di rosso alle tre stelle d’oro raggiate di sei, poste 1,2; il 2º di azzurro, a tre api d’oro, poste 2,1.”

 

Guglielmi E., 2006 – Mezzoldo in Valle Lulmi, Comune di Mezzoldo, Bergamo, pp. 16, 83, 84, 85, 252. (Già nella Bibliografia rivista)

Stemma Ridisegnato


Stemma Ufficiale


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Profilo araldico


“Troncato: il PRIMO di rosso alle tre stelle d’oro raggiate di sei, poste 1,2; il SECONDO di azzurro, a tre api d’oro, poste 2,1. Ornamenti esteriori di Comune”.

D.P.R. 28 ottobre 1962 dal pres. Antonio Segni

Colori dello scudo:
azzurro, rosso
Partizioni:
troncato

Gonfalone ridisegnato


Gonfalone Ufficiale


Profilo Araldico


“Drappo troncato di azzurro e di rosso…”

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,