Mestrino


Comune di Mestrino – (PD)

Informazioni

  • Codice Catastale: F161
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 10986
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

I tre cippi miliari vogliono ricordare il toponimo stesso Mestrino, significante “millium-trinum”, a tre miglia dal confine vicentino, e l’origine romana del paese.

 

Numerosi reperti dell’epoca vennero infatti alla luce scavando nel territorio (tracce di mura, anfore vinarie, suppellettili di uso comune). Particolarmente interessante è la lapide sepolcrale che ricorda Caio Acilio Severo, liberto di una ricca famiglia romana.

 

La fortezza che appare nella parte inferiore dello stemma farebbe riferimento al fatto che il paese, in importante posizione strategica, era difeso da un castello appartenuto ai nobili Schinella, poi espugnato ed abbattuto da Ezzelino da Romano nel 1258.

 

 

 

Il Dizionario Corografico dell’Italia a proposito aggiunge: “…le cui fondamenta in macigno veggonsi tuttora in un terreno della vedova Valmasoni…”.

 

Un’altra fortificazione degli Schinella, di cui oggi restano alcuni ruderi, si trovava in frazione Arlesega, il cui toponimo trarrebbe appunto origine da “arx lexica”; “ars laesa”, città fortificata danneggiata dai molteplici scontri bellici avvenuti tra Padovani e Vicentini nel medioevo.

 

Il campo verde della prima partizione richiama l’origine selvosa della zona e trova conferma nell’origine del toponimo della frazione Lissaro significante “ilex, iliceu”, quercia o leccio.

 

Il colore verde rievoca anche l’esistenza nelle vicinanze di Mestrino di un bosco detto Marzignana ove, secondo alcuni fantasiosi storici, si verificavano furiosi temporali.

 

Come purtroppo spesso avviene, il bozzetto dello stemma contenuto nel gonfalone, concesso posteriormente, non è conforme alla rappresentazione della torre a quello unito alle Lettere Patenti

del 1932.

 

Nel primo provvedimento la fortificazione appare merlata di cinque pezzi alla ghibellina e provvista di due finestre, mentre in quello posteriore (1953) la torre è a due palchi, merlata alla guelfa e finestrata di tre pezzi. Inoltre la miniatura del gonfalone, vistata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri risulta “partita” mentre il DPR blasona: “…drappo troncato…”.

 

Nel 1951 il Comune, ignorando di possedere già lo stemma ufficiale, propose inutilmente un progetto araldico simile: “troncato di verde e di rosso”, con i cippi e la torre argentei ed un gonfalone con gli stessi colori e la medesima divisione dello stemma.

 

 

 

 

Nota di Giancarlo Scarpitta

Stemma Ridisegnato


Stemma Ufficiale


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Profilo araldico


“Troncato: nel primo di verde a tre cippi miliari numerati d’argento; nel secondo
d’azzurro, alta torre al naturale”.
R.D. 10 aprile 1930
LLPP 11 gennaio 1932

Colori dello scudo:
azzurro, verde
Partizioni:
troncato

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

    • Regio Decreto (RD) di concessione – 10/04/1930
    • Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) di concessione – 30/05/1953