Mauguio


Comune di Mauguio – (34)

Informazioni

Storia dello stemma e del comune

Mauguio (in occitano moderno Mauguiò, in occitano antico Melguèlh  e in francese antico Melgueil) è un comune francese del dipartimento dell’Hérault nella regione dell’Occitania.

Gli abitanti sono detti Melgoriens o Carnonais, villaggio sulla costa facente parte del Comune, e Melgoriennes o Carnonaises.

Viene definita Melgorium / Melgorio nel 996, nel cartolario di Gellone; Melgurium verso il 1060 nel cartolario Agathensis; Melgurio nel 1128 nel manoscritto d’Aubaïs; Malgouerium nel 1170 nell’Histoire générale de Languedoc III; Malguoires nel 1200 sempre nell’Histoire générale de Languedoc; Melgoyres nel 1336 nel cartolario di Maguelone; Melguer nel 1554 e Melgueil nel 1557 negli archivi dell’Hérault, siniscalcato di Montpellier.

Due le ipotesi di origine etimologica, entrambe per assonanza. Potrebbe derivare dal nome Germanico Malgerius che di dice abbia fondato la città e una derivazione da un culto latino del dio Mercurius.

La forma attuale del toponimo, Mauguio, data dal XVI secolo: si trova, infatti, nei registri di battesimo protestanti della città di Montpellier del 1560. I notati di Mauguio abbandonarono il vecchio nome francese, Melgueil, in maniera sistematica da quel periodo.

Nell’alto Medioevo il villaggio doveva essere molto sviluppato tanto da contare 550 silos per il grano ed era raggruppato in una frazione.

Melgueil ha dato l’agnome alla potente famiglia dei conti De Melgueil, che ebbero la loro residenza medioevale nel “castrum” costruito sulla cima di una motta (bassa collina) artificiale, tutt’ora identificabile nel centro della città. Dando credito alla leggenda, un tale Malgeriu, di origine germanica, fu il primo signore della regione di Montpellier, e pose la capitale a Maguelone, che divenne anche sede vescovile (nel XVI secolo trasferita a Montpellier).

Si imparentarono con i conti di Provenza attraverso Béatrix, contessa di Melgueil, con Bérenger-Raymond I (1114-1144), figlio del conte di Barcellona Raymond-Bérenger III.

Mauguio, era il capoluogo di una famiglia potente di conti che pare risalissero ad un uomo germanico di nome Malgeriu, erano succedanei del territorio della regione di Montpellier. Si fusero per matrimonio con le famiglie dei conti di Provenza.

Uno dei più eminenti rappresentanti della famiglia fu Pons de Melgueil, settimo abate di Cluny, sotto il cui potere abaziale Cluny raggiunse il suo apogeo di potenza.

Tra il 1790 e il 1794 la Commune incorporò i territori dei vicini comuni di Saint-Marcel e di Leyrargues e, durante il periodo rivoluzionario, mutò il nome in Mont-Salaison.

Nel 1849 il territorio della tenuta di Colombier venne ceduto al comune di Baillargues.

Nel 1850 il nuovo comune di Palavas-les-Flots venne creato con porzioni dei territori comunali di Mauguio, Lattes, Pérols, Villeneuve-lès-Maguelone.

Nel 1873 la parte settentrionale del comune di Mauguio viene distaccata per creare il nuovo comune di Saint-Aunès.

Nel 1974 viene creato il comune di La Grande-Motte, con il territorio sud-orientale di Mauguio.

Dalla fine del XX secolo la municipalità usa, soprattutto sul sito web della Mairie, la denominazione « Mauguio-Carnon » (non ufficiale) per richiamare l’importanza della frazione di Carnon, importante e popolosa stazione balneare litoranea.

Il castello fu distrutto dopo il 1622, durante le guerre di religione. I conti vescovi di Montpellier ricostruirono poi un castello in stile rinascimentale sulle rovine. 

Durante  la Rivoluzione francese, il comune portò provvisoriamente il nome di Mont-Salaison e i cittadini si riunirono nella società rivoluzionaria battezzata “società degli amici della costituzione”. 

Lo stemma di Mauguio compare nell’Armoriale della Linguadoca del d’Hozier ma è crociato d’argento e non d’oro e i bisanti accantonati sono 4, e non 12, pure di argento non di oro. I bisanti potrebbero rappresentare le ricchezze del territorio. La figura in italiano si dice bisante quando è di metallo, mentre tortello se è di smalto.

Lo stemma si blasona : «De gueules à la croix d’or cantonnée de douze besants du même. »

In italiano : “Di rosso alla croce di oro accantonata da dodici bisanti dello stesso”.

Mentre lo stemma del d’Hozier si blasona « De gueules à la croix d’argent cantonnée de quatre besants du même »
In italiano : “Di rosso alla croce d’argento cantonata da quattro bisanti dello stesso”.

 

È gemellato con il comune italiano di Boves, dal 25 aprile 2009.

 

Nota di Massimo Ghirardi e Bruno Fracasso

 

 

Bibliografia

D’Hozier (Charles). Armorial Général de France, 1696, XIV volume, Languedoc (I parte), folio nr. 302.

Stemma Ridisegnato


Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale


Logo


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Profilo araldico


“Di rosso alla croce di oro accantonata da dodici bisanti dello stesso”.

Colori dello scudo:
oro, rosso
Oggetti dello stemma:
bisante, croce
Pezze onorevoli dello scudo:
croce
Attributi araldici:
accantonato
Profilo Araldico

“Drappo di bianco caricato del logo della frazione di Carmon e dello stemma comunale…”

bandiera ridisegnata

Disegnato da: Massimo Ghirardi

bandiera Ufficiale
no bandiera
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