Massa Marittima


Comune di Massa Marittima – (GR)

Informazioni

  • Codice Catastale: F032
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 8781
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

Sorta nell’VIII secolo a causa delle popolazioni ritiratesi dal litorale tirrenico per lo spopolamento e per il progressivo impaludamento divenne una delle città più importanti della Maremma (ed attualmente della Provincia di Grosseto).

Nel IX secolo divenne sede vescovile, in sostituzione di Populonia, nel 1194 l’imperatore Enrico VI la concede in feudo ai vescovi.

Secondo la tradizione fu nel 1225 che, scacciato il tiranno vescovo-conte, la città si eresse in libero Comune (pur soggetto alla Repubblica di Pisa) ed essendo di parte Ghibellina adottò il campo rosso, nel quale mise il leone “rampicante” simbolo di indomita fierezza.
Tornato al potere il partito Guelfo fu aggiunto il capo d’Angiò, tradizionale simbolo dell’alleanza con il papa e la casa reale di Napoli.

“Massa” è un termine di origine longobarda e significa “tenuta”, ovvero grande possedimento terriero: un insieme di “fundi” (poderi coltivati da coloni o da servi) affidati ad un “conductor” (poi anche “massaro”) che nel X secolo si trasformò in “feudo”,e il “casale” divenne centro amministrativo e sede del signore (da cui i numerosi toponimi composti con “casale”).

Il comune comprende, dal XVIII secolo, il territorio del soppresso Comune di PEROLLA, che aveva un proprio stemma “parlante” formato da un albero di pero, accompagnato da due coppie di pannocchie a ricordo della signoria dei Pannocchieschi, durata fino al 1404.

Nel 1920 venne distaccata una porzione del territorio costiero del Comune per creare il nuovo Comune di Follonica.

Nota di Massimo Ghirardi
Si ringrazia Alessandro Neri per la gentile collaborazione

Bibliografia:

AA.VV. DIZIONARIO DI TOPONOMASTICA Storia e significato dei nomi geografici italiani. UTET, Torino 1997 (prima edizione 1990).
Pagnini (Gian Piero) a cura di, GLI STEMMI DEI COMUNI TOSCANI AL 1860. Polistampa, Giunta Regionale Toscana, 1991.

Stemma Ridisegnato


Reperito da: Davide Papalini

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale


Logo


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Profilo araldico


“Di rosso al leone d’oro, capo d’Angiò”

Colori dello scudo:
azzurro, rosso
Partizioni:
capo

Gonfalone ridisegnato


Fonte: www.radicedidue.com/Toscana

Disegnato da: Bruno Fracasso

Gonfalone Ufficiale


Altre immagini


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Profilo Araldico


“Drappo di rosso…”

Colori del gonfalone: rosso

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,