Colceresa


Comune di Colceresa – (VI)

Informazioni

  • Numero abitanti: 6061
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0

Storia dello stemma e del comune

Il comune di Colceresa è stato istituito il 20 febbraio 2019, dalla fusione dei precedenti comuni di Mason Vicentino e Molvena.

 

Il toponimo, proposto già in occasione di un primo tentativo di fusione con referendum del 13 aprile 1980, vuole richiamare il territorio comunale, prevalentemente collinare, e uno dei suoi prodotti tipici: la ciliegia (in dialetto çerésa o çeriésa) della denominazione “Ciliegia di Marostica” DOP. L’istituzione del comune è stata formalizzata dalla Legge Regionale n. 10 del 18 febbraio 2019.

 

La proposta originaria di fusione dei territori dei comuni limitrofi prevedeva l’unione anche del territorio di Pianezze, fu proprio l’opposizione dell’elettorato di questo comune a vanificare il referendum del 1980.

 

Lo stemma riunisce elementi degli emblemi dei due precedenti comuni, è stato concesso con Decreto del Presidente della Repubblica del 13 febbraio 2020, dove si blasona: “troncato merlato, nel PRIMO: d’oro, a tre stelle a otto raggi, d’azzurro. Nel SECONDO: d’azzurro, al bacile con fontana d’argento, zampillante acqua al naturale, accompagnata in capo da tre stelle a sei raggi, d’argento, ordinate in fascia. Ornamenti esteriori da Comune.”

 

Contestualmente è stato concesso anche il gonfalone: “drappo di bianco bordato d’azzurro, riccamente ornato di ricami d’argento e caricato dallo stemma sopra descritto con l’iscrizione centrata in argento, recante la denominazione del Comune. Le parti di metallo ed i cordoni saranno argentati. L’asta verticale sarà ricoperta di velluto dei colori del drappo, alternati, con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta con nastri tricolorati dai colori nazionali frangiati d’argento.”

 

 

Mason Vicentino

 

Lo stemma del Comune di Mason, che ha assunto il determinante Vicentino con RD del 18 agosto 1867 n. 3893, si blasonava: “Troncato di oro e di azzurro, nel primo alle due stelle di azzurro, nel secondo alla stella d’oro”. le stelle erano l’emblema della nobile famiglia vicentina dei conti Angaran, originaria di Angarano (presso Bassano), annoverata fra le cosiddette “Case fatte per soldo” (cioè nobilitate per il cospicuo patrimonio: furono infatti aggregati al patriziato veneziano il 5 giugno 1655 dopo aver offerto centomila ducati da impiegare nella guerra di Candia contro i Turchi). Inizialmente erano suddivisi in due rami: Angaran del Sole e Angaran delle Stelle, confluiti, dopo la morte del conte Giacomo Angaran senza eredi legittimi, in un’unica casata.

 

Il ramo Delle Stelle, che aveva una villa e vaste proprietà a Mason, avevano lo stemma: “D’azzurro, alla fascia d’oro, accompagnata da tre stelle d’otto raggi dello stesso, due in capo ed una in punta”.

 

Mason è gemellato con il comune normanno di Saint Germain La Blanche Herbe (Calvados, Francia).

 

 

Molvena

 

Il nome di Molvena potrebbe derivare dalle cave di basalto che veniva utilizzato per costruire mole da macina (molerum vena), ma, più probabilmente il nome proviene da “molte vene” di acqua sorgente dato il grande numero di risorgive presente sul territorio.

La prima citazione di Molvena risale a un atto di compravendita del 1025.

Nell’anno 1262, Molvena era una delle quattro frazioni del Comune di Marostica.

Nell’anno 1606, divenne Comune autonomo.

Mure indica attualmente una frazione del Comune di Molvena ed il suo nome è certamente derivato da un antico sistema di mura di recinzione e difesa ora scomparso. La prima volta si trova nominato nel Codice della Città di Vicenza nell’anno 1262. L’unità territoriale ed amministrativa dei due centri risale al 1889 (decreto del 30.06.1889) quando Mure si disgiunse da Salcedo per aggregarsi a Molvena.

Villa designa una frazione del Comune di Molvena chiamata saltuariamente nei secoli scorsi anche Pianezze San Cristoforo. Pare che un tempo si chiamasse “Villa del Doglione delle Signore”. È nominata sin dal 1262 nel Codice A della città di Vicenza.

 

 

Anche il Comune di Molvena aveva un proprio stemma, che si blasonava: “D’azzurro al bacile con fontana d’argento zampillante acqua al naturale, accompagnata in capo da tre stelle a sei raggi d’argento ordinate in fascia” regolarmente concesso con DPR del 29 ottobre 1958.

 

Le tre stelle derivano, anche in questo caso, dallo stemma degli Angaran, mentre la fontana simboleggia le numerose risorgive che rendono il territorio particolarmente produttivo.

 

La circoscrizione territoriale di Molvena ha subito nel tempo alcune modifiche: nel 1869 la frazione Villaraspavenne distaccata e aggregata al comune di Mason Vicentino; mentre nel 1889 la frazione di Mure, venne staccata dal comune omonimo di Mure che assunse contestualmente la nuova denominazione di Salcedo, dove si trovava la sede comunale.

 

Molvena è gemellato con il comune francese di Louvigny, anch’esso nel dipartimento normanno del Calvados.

 

Note di Massimo Ghirardi

con la collaborazione di Bruno Fracasso

Stemma Ridisegnato


Disegnato da: Massimo Ghirardi

Fonte: Giovanni Giovinazzo

Stemma Ufficiale


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Profilo araldico


“Troncato merlato, nel 1º: d’oro, a tre stelle a otto raggi, d’azzurro. Nel 2º: d’azzurro, al bacile con fontana d’argento, zampillante acqua al naturale, accompagnata in capo da tre stelle a sei raggi, d’argento, ordinate in fascia. Ornamenti esteriori da Comune.

Colori dello scudo:
azzurro, oro
Partizioni:
troncato
Oggetti dello stemma:
acqua, bacile, fontana, raggio, stella
Attributi araldici:
accompagnato in capo, ordinato in fascia, zampillante

Gonfalone ridisegnato


Disegnato da: Bruno Fracasso

Fonte: Giovanni Giovinazzo

Gonfalone Ufficiale


Altre immagini



Profilo Araldico


“Drappo di bianco bordato d’azzurro, riccamente ornato di ricami d’argento e caricato dallo stemma sopra descritto con l’iscrizione centrata in argento, recante la denominazione del Comune. Le parti di metallo ed i cordoni saranno argentati. L’asta verticale sarà ricoperta di velluto dei colori del drappo, alternati, con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta con nastri tricolorati dai colori nazionali frangiati d’argento”.

Colori del gonfalone: azzurro, bianco
Partizioni del gonfalone: bordato

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

    • Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) di concessione – 13/02/2020 Guarda il decreto