Marradi


Comune di Marradi – (FI)

Informazioni

  • Codice Catastale: E971
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 3303
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

Marradi, l’origine del cui toponimo è oscura, si trova nella Romagna Toscana, nella Valle del Lamone. Ne resta memoria in un documento del 1025, con il quale il conte Guido del fu Guido Guerra I prometteva all’abate Donato del monastero di Santa Reparata a Salto di difendere il castello di Marato, nella cui corte si trovavano alcuni beni dello stesso monastero.

Entrato nell’orbita fiorentina nel 1428, fu capoluogo di Capitanato (in condivisione con Palazzuolo sul Senio) e in seguito di Vicariato.

Le figure dello stemma sono già presenti in un sigillo del XV secolo, conservato nelle collezioni del Bargello.

Secondo Passerini, che descrisse lo stemma nel 1864, il castello sarebbe da identificarsi con quello di Marato, edificato dai conti Guidi e documentato già nel 1025. Il leone, animale totemico della città di Firenze (il cosiddetto Marzocco) e il giglio che lo dominano sono chiari riferimenti alla conquista di queste terre da parte fiorentina.

 

Nota a cura di Michele Turchi

 

Bibliografia

 

– E. Repetti, Dizionario Geografico, Fisico, Storico della Toscana, Firenze 1833-46, vol. III.

– L. Passerini, Le armi dei Municipj Toscani, Firenze 1864.

– G.P. Pagnini, Stemmi e gonfaloni della Toscana, in La Toscana e i suoi Comuni. Storia territorio popolazione e gonfaloni delle libere Comunità Toscane, Firenze 1985.

– Gli stemmi dei Comuni toscani al 1860, a cura di G.P. Pagnini, Firenze 1991.

– V. Favini, A. Savorelli, Segni di Toscana. Identità e territorio attraverso l’araldica dei comuni: storia e invenzione grafica (secoli XIII-XVII), Firenze 2006.

Stemma Ridisegnato


Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale


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Profilo araldico


“D’azzurro alla torre di due palchi di argento, murata di nero, merlata alla guelfa, il palco inferiore di sette, quello superiore di cinque, fondata sulla pianura di verde, essa torre aperta del campo, finestrata di rosso nel palco superiore, sormontata dal giglio di Firenze d’oro, privo di filamenti laterali, con i petali centrali nell’atto di schiudersi e racchiudenti filamenti di rosso, il tutto sinistrato dal leone d’oro, linguato e armato di rosso, poggiante la zampa posteriore sinistra sul merlo laterale a sinistra del palco inferiore e la zampa posteriore destra sulla parete del palco superiore, la zampa anteriore sinistra sui merli laterali a sinistra del palco superiore, la zampa anteriore destra sul petalo sinistro del giglio. Ornamenti esteriore da Comune”.

Colori dello scudo:
azzurro
Oggetti dello stemma:
filamento, giglio di Firenze, leone, merlo, palco, parete, petalo, pianura, torre, zampa
Attributi araldici:
a sinistra, anteriore, aperto, armato, centrale, destro, finestrato, fondato, inferiore, laterale, linguato, merlato alla guelfa, murato, poggiante, posteriore, privo, racchiudente, sinistrato, sinistro, sormontato, superiore

Gonfalone ridisegnato


Reperito da: Luigi Ferrara

Disegnato da: Bruno Fracasso

Gonfalone Ufficiale


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Profilo Araldico


“Drappo di azzurro…”

Colori del gonfalone: azzurro

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

    • Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) di concessione – 29/02/1992