Marone


Comune di Marone – (BS)

Informazioni

  • Codice Catastale: E967
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 3328
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

Il paese era, fino al XVI secolo, dipendente dalla pieve di Sale (oggi Sale Marasino), ma cominciò a svilupparsi con il porto detto di San Martino, per i commerci sul lago d’Iseo (soprattutto legname e carbone vegetale), successivamente nel XVIII secolo si insediarono nella zona diversi opifici per la follatura (tecnica di “sgrassamento” della lana attraverso l’argilla “follonica”) e la produzione dei tessuti.

Lo stemma del Comune di Marone è stato definito nel 1936 dall’allora podestà, che scriveva nella relazione sull’emblema che esso era “… già usato da tempo indeterminato” mentre mette in relazione il toponimo, inteso come derivato da “marra” (mucchio di sassi; slavina) perché “… si ritiene che per temporanee sollevazioni delle acque del lago, il capoluogo abbia subito inondazioni e qualcuna disastrosa”.

Per questo lo stemma presenta, come definito da Marco Foppoli nelle sue ricerche, “acqua agitata e della croce per triste ricordo o per scongiuro”. Nelle figurazioni correnti il capo è caricato da un ramo fruttifero d’olivo, ma dovrebbe trattarsi di un ramo di castagno, come riportato sul gonfalone, i cui “marroni” sono in evidente connessione fonetica col nome del Comune. Come stabilito con Deliberazione Comunale del 22 febbraio dello stesso 1936.

Lo Statuto del Comune (art. 4) lo descrive come segue: “È composto da un emblema suddiviso in tre parti: nella parte superiore vi è un ramo di castagno con tre frutti; nella parte centrale rappresenta una fascia d’argento con inserita una croce, simbolo della religiosità del Paese; la parte inferiore raffigura il lago sulle sui rive sorge il Paese…”.

Si può blasonare: “D’argento alla croce latina di legno nascente dalla riviera ondosa, al capo abbassato d’azzurro caricato da un ramo di castagno fogliato e fruttato di tre al naturale”.

Nota di Massimo Ghirardi

Bibliografia:

AA.VV. DIZIONARIO DI TOPONOMASTICA. Storia e significato dei nomi geografici italiani. UTET, Torino 1997.
Foppoli M. STEMMARIO BRESCIANO. Gli stemmi delle città e deio Comuni della Provincia di Brescia. Provincia di Brescia/Grafo, 2011 .

Stemma Ridisegnato


Reperito da: Giovanni Giovinazzo

Stemma Ufficiale


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Profilo araldico


“D’argento alla croce latina di legno nascente dalla riviera ondosa, al capo abbassato d’azzurro caricato da un ramo di castagno fogliato e fruttato di tre al naturale”

Colori dello scudo:
argento, azzurro
Partizioni:
capo
Oggetti dello stemma:
croce latina, ramo di castagno, riviera
Pezze onorevoli dello scudo:
capo abbassato
Attributi araldici:
caricato, fogliato, fruttato, nascente, ondoso

Gonfalone ridisegnato


Gonfalone Ufficiale


Profilo Araldico


“Drappo di azzurro…”

Colori del gonfalone: azzurro

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,