Manerbio


Città di Manerbio – (BS)

Informazioni

  • Codice Catastale: E884
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 13273
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

Antichissimo insediamento sulla direttrice Cremona-Brescia, sorto forse intorno ad un tempio dedicato a Minerva (da cui Minervius, oppure dal nome proprio di Minervio, possidente romano della zona) in una regione molto fertile lungo il corso del Mella, Manerbio fu un presidio militare fortificato già in età tardo imperiale, epoca durante la quale venne fondata anche la Pieve, e il suo castello fu ripetutamente attaccato e conquistato durante le varie guerre che si susseguirono nel tempo.

Posto com’era sul confine tra le zone d’influenza di Milano e di Venezia, Manerbio fu sempre oggetto di conquista da parte dell’una o dell’altra, per diventare alla fine stabile possedimento della Serenissima fino al XVIII secolo, al centro di una Quadra (‘squadra’) di territori sulla quale vigilava un Vicario della Repubblica, che provvedeva all’amministrazione e all’organizzazione dell’eventuale difesa.

Lo stemma della città (titolo concesso nel 1997 dal Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro) e del genere “parlante”: come in un rebus rappresenta il nome del capoluogo: una “mano” che stringe un mazzo di fili di “erba” (“man + erba”: Manerbio).

Nota di Massimo Ghirardi

Si ringrazia Alessandro Neri per la gentile collaborazione prestata.

Bibliografia:

AA.VV. DIZIONARIO DI TOPONOMASTICA Storia e significato dei nomi geografici italiani. UTET, Torino 1997.

Stemma Ridisegnato


Stemma Ufficiale


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Profilo araldico


“D’argento all’avambraccio vestito d’azzurro, stringente con la mano di carnagione un mazzetto d’erba di verde”.

Colori dello scudo:
argento

Gonfalone ridisegnato


Gonfalone Ufficiale


Profilo Araldico


“Drappo di azzurro…”

Colori del gonfalone: azzurro

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

    • Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) di riconoscimento – 08/05/1954
    • Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) di concessione – 01/06/1998
    • Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) di concessione – 16/10/1954