Maleo


Comune di Maleo – (LO)

Informazioni

  • Codice Catastale: E852
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 3280
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

Lo stemma del Comune di Maleo nella parte superiore presenta un braccio uscente dal lato sinistro dello scudo impugnante il martello: il “malleus” dal quale si vorrebbe derivare l’etimologia del nome del Comune (secondo alcuni eruditi il toponimo deriverebbe dal nome del condottiero romano Lucio Maleolo o da Tito Malleolo, che avrebbero fondato il primo villaggio nel 222 a.C.

La toponomastica però fa derivare il nome da una corruzione del latino “maletum”, cioè ‘meleto’, ad indicare un frutteto di meli o una particolare concentrazione di meli selvatici, tale da caratterizzare il luogo.

Non è chiaro a cosa alluda, invece, la croce greca d’oro del campo inferiore. Si propone un riferimento ai santi patroni Gervasio, Protasio e Sulpizio martire. Ma potrebbe anche essere un riferimento al venerabile mons. Pietro Trabattoni (1848-1930) “l’uomo della fede e della carità” che ha dato lustro con il suo esempio al paese e indimenticato parroco di Maleo (che ebbe rapporti di fraterna amicizia con San Giovanni Bosco, Santa Francesca Cabrini, San Pio X e San Giovanni XXIII); è stato proclamato “venerabile” il 7 luglio 1977.

La tradizione locale però fa derivare la figurazione dell’emblema civico dal fatto che nei primi tempi del Cristianesimo la comunità locale veniva chiamata alla comune preghiera tramite uno strumento o lastra metallica che si percuoteva con un oggetto simile ad un pesante martello.

Nota di Massimo Ghirardi

Bibliografia:

AA.VV. DIZIONARIO DI TOPONOMASTICA. Storia e significato dei nomi geografici italiani. UTET, Torino 1997.

AA.VV. MALEO: il cammino di una comunità attraverso la sua fede e la sua storia. Vinciguerra, Pizzighettone 1992.

Contardi (F.), LA CASA SULLA ROCCIA. Chiesa Parrocchiale di Maleo, restauro 1988/1990. Maleo, 1990.

Stemma Ridisegnato


Reperito da: Anna Bertola

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale


Logo


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Profilo Araldico


Non ancora una blasonatura

Colori dello scudo:
azzurro, rosso
Partizioni:
troncato

Gonfalone ridisegnato


Reperito da: Luigi Ferrara

Disegnato da: Bruno Fracasso

Gonfalone Ufficiale


Altre immagini


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Profilo Araldico


“Drappo di azzurro…”

Colori del gonfalone: azzurro

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

    • Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) di riconoscimento – 19/01/1953