Magnago


Comune di Magnago – (MI)

Informazioni

  • Codice Catastale: E819
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 9090
  • Nome abitanti: magnaghesi
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 39.0

Storia dello stemma e del comune

L’origine del toponimo Magnago deriva, molto probabilmente, dal latino “Magnus Ager” (‘grande campo’), anche se non vi è generale concordanza.

Fu il luogo d’origine della famiglia Magnaghi, probabilmente già florida nell’anno 1000. Di questa famiglia ci sono pervenuti due stemmi: il primo, registrato nel codice Trivulziano del 1390, presenta dei gigli d’oro, mentre il secondo, collocabile dal XV al XVII secolo, presenta bande azzurre.

Nel medioevo, Magnago era parte del contado della Bulgaria (con “capoluogo” Magenta), che dipendeva dalla Pieve di San Genesio di Dairago.

Già dal XII secolo Magnago fece parte dei centri del Milanese in cui si diffondevano spinte autonomiste, le quali portarono alla nascita di diverse comunità singole.

Durante il XIV e XV secolo, Magnago venne unita alla Milano sforzesca.

Nel 1538 il paese faceva parte di quelle terre della pieve di Dairago che furono cedute in feudo a Castellano Maggi, la cui famiglia lo cedette nel 1652 ai Delle Croce, che si ritenevano discendenti del mitico Giovanni da Rho, colui che per primo pose lo stendardo dei crociati sulle mura di Gerusalemme. L’episodio è all’origine del loro stemma: una croce rossa biforcata in campo bianco.

Da questo stemma e da quello antico dei da Magnago ha origine la stemma del comune di Magnago concesso con DPR 14 novembre 1978, con la piante del cotone a simboleggiare il tipo di economia diffuso prevalentemente sul suo territorio in passato.

Si blasona: “D’azzurro alla ruota industriale d’oro dentata (8) e caricata da un ramo di cotone al naturale fiorito di tre. Ornamenti esteriori di comune”.

Nel 1869 un regio decreto unì in uno unico i territori dei comuni di Magnago, Bienate e Vanzaghello (quest’ultimo tornato autonomo nel 1968).

Nota di Massimo Ghirardi

Stemma Ridisegnato


Reperito da: Anna Bertola

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale


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Profilo araldico


“D’azzurro alla ruota industriale d’oro dentata (8) e caricata da un ramo di cotone al naturale fiorito di tre.Ornamenti esteriori di comune”.

Colori dello scudo:
azzurro
Oggetti dello stemma:
ramo di cotone, ruota industriale
Attributi araldici:
caricato, dentato, fiorito

Gonfalone ridisegnato


Reperito da: Luigi Ferrara

Disegnato da: Bruno Fracasso

Gonfalone Ufficiale


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Profilo Araldico


“Drappo partito di bianco e di azzurro…”

Colori del gonfalone: azzurro, bianco
Partizioni del gonfalone: partito

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

    • Decreto del Capo del Governo (DCG) di riconoscimento – 14/04/1929
    • Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) di concessione – 14/11/1978