Lyons-la-Forêt


Comune di Lyons-la-Forêt – (27)

Informazioni

Storia dello stemma e del comune

Lyons-la-Forêt, è una nota località turistica normanna nota per il suo aspetto “preservato” (è miracolosamente scampata anche ai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale), ed è un piccolo centro del dipartimento dell’Eure, nella regione della Normandie.

 

Non abbiamo rintracciato uno stemma “ufficiale” della cittadina. Quello più utilizzato si blasona: “De gueules au sauvage au naturel, porté par deux lions affrontés d’or; à la bordure d’argent chargée de six mouchetures d’hermine de sinople posées dans le sens de la bordure; au chef d’azur chargé de trois fleurs de lis d’or, le chef brochant sur le tout”; (Di rosso al selvaggio al naturale, portato da due leoni affrontati d’oro; alla bordura d’argento caricata da sei moscature d’armellino di verde poste nel senso della bordura; al capo d’azzurro caricato da tre gigli d’oro, il capo attraversante sul tutto).

 

Altre varianti mostrano la bordura di verde con le moscature d’argento, o la figura del “selvaggio” vestita con foglie d’argento e con la clava d’oro.

 

L’aspetto curioso del “selvaggio” che viene parzialmente nascosto dalla pezza del capo rende questo stemma unico. Il personaggio ricorda molto un Eracle e, oltre a richiamare la foresta “selvaggia” che ha sempre caratterizzato la regione, potrebbe essere un riferimento all’antica fortezza eretta dagli inglesi e poi conquistata dai francesi (il cui emblema reale “copre” parzialmente la figura del selvaggio).

 

I due leoni (“lions” in francese) sono l’elemento “parlante dello stemma” e richiama la posizione del villaggio al centro della Forêt Domaniales des Lyons, che dà il nome attuale al Comune il quale, in passato, si denominava Saint-Denis per la presenza della chiesa di San Dionigi, poi mutata in Saint-Denis-en-Lyons nell’XI secolo, in riferimento alla fortezza costruita da Enrico I Beauclerc, re d’Inghilterra (e duca di Normandia, che vi morirà il 1 dicembre 1135), dove Riccardo “Cuor di Leone” tenne corte nel Natale del 1189.

 

Nel 1193 venne conquistata da Filippo Augusto, ma, nel 1194, Riccardo “Cuor di Leone”, rientrato dalla prigionia, se la fece restituire. La fortezza sarà una delle residenze preferite del re “inglese”. Alla sua morte, nel 1199, Filippo Augusto se ne impadronirà e diverrà una delle residenze delle regine francesi oltre che riserva di caccia reale.

 

Nel 1419, gli inglesi si re-impadronirono della Normandia, compresa la fortezza di Lyons, e nel 1436 la smantellano affinché non diventasse un punto di forza della resistenza francese (oggi rimangono le suggestive rovine del castello).

 

Carlo IX (1550-1574) sarà l’ultimo re a soggiornarvi regolarmente. 

 

Dopo le guerre di religione Lyons verrà ceduta agli italiani Este, poi ai Savoia-Nemours per poi tornare al re Luigi XIV, che creò la contea di Lyons  per suo nipote il duca di Berry (unita nel 1710 a quelle di Gisors, Les Andelys e Vernon formando così la nuova contea di Gisors). Nel 1775, passò per eredità al duca di Penthièvre, Luigi Giovanni Maria di Borbone (1725-1793), noto per la sua carità e amato dalla popolazione locale, al quale si deve la costruzione del monumentale mercato coperto (Halles). Il duca di Penthièvre sarà l’ultimo signore feudale des Pays-de-Lyons.

 

La località divenne un luogo di villeggiatura per gli artisti come Maurice Ravel, Jacques-Emile Ruhlmann, Louis Aragon, André Breton, Paul Léautaud, André Masson. Nel 1990, Claude Chabrol scelse Lyons come scenografia per il suo film “Madame Bovary”, tratto dal romanzo di Flaubert.

 

Nota di Massimo Ghirardi

Si ringraziano Patrick Dubuis e Thierry Sarrazin per la gentile collaborazione

 

Sitografia:

https://armorialdefrance.fr/page_blason.php?ville=8469

Stemma Ridisegnato


Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale


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Profilo araldico


“Di rosso al selvaggio al naturale, portato da due leoni affrontati d’oro; alla bordura d’argento caricata da sei moscature d’armellino di verde poste nel senso della bordura; al capo d’azzurro caricato da tre gigli d’oro, il capo attraversante sul tutto”.

Colori dello scudo:
azzurro, rosso
Oggetti dello stemma:
giglio, leone, moscatura di armellino, selvaggio
Pezze onorevoli dello scudo:
bordura
Attributi araldici:
affrontato, attraversante sul tutto, caricato, posto nel senso della bordura

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,