Longwy


Comune di Longwy – (54)

Informazioni

Storia dello stemma e del comune

Longwy  (Lonkech, in tedesco/lussemburghese) è una delle principali città del dipartimento della Meurthe-et-Moselle, nella regione della Lorraine (Lorena). Prossima al confine con il Regno del Belgio e il Granducato del Lussemburgo, l’area urbana forma una conglomerazione transfrontaliera di oltre 120.000 abitanti.

Il toponimo deriva dal latino “Longus Vicus” (‘villaggio lungo’: per la forma allungata che prese, posto com’era lungo il corso del Chiers, un affluente della Meuse (Mosa). Nel 633 è documentata come Longwich, nel 1276 come Longvic, poi attraverso molte modificazioni, Longouy nel 1681 e infine Longwi-Haut e Longwi-Bas nel 1793.

L’insediamento è certamente antico, in epoca romana sul monte Totelberg, venne costruita una fortificazione (nota come Loncastre: da “Longus Castrum”), che fu sede di una contea nell’VII secolo. Nel XII secolo si sviluppò la città bassa, detta anche Neuveville. Dallo smembramento dell’Impero Carolingio e dalla divisione della Lotaringia, nacque il Ducato di Lorena, comprendente Longwy, che venne venduta al conte di Bar nel 1292, che la mantenne fino al 1368, quando fu venduta al duca del Lussemburgo, che la rivendette ai Bar dieci anni dopo.

Nel 1480, alla morte di René I (Renato I, duca di Bar e di Anjou e vedovo di Isabella di Lorena), tutto il Barrois venne riunito al Ducato lorenese, governato dal nipote René II di Lorena. I Lorena mantennero la sovranità sul loro territorio, con alterne vicende, fino al 19 agosto 1678, quando con Trattato di Nimega venne ceduto a Luigi XIV di Francia. Divenne sede di un Presidio, poi di un Baliato (XVII secolo) e sede vescovile (XVIIII). Fu dopo questa annessione che si decise la fortificazione della città: Vauban costruì una “ville neuve” abbattendo la vecchia fortezza e secondo lo stile marziale barocco caratteristico. La fortificazione non resistette però ai numerosi attacchi delle guerre successive, soprattutto la città venne pesantemente bombardata durante la guerra con la Prussia.

La città è nota proprio per le imponenti fortificazioni realizzate da Vauban (patrimonio UNESCO), per la produzione della ceramica d’arte (faïences) e per essere stato uno dei principali poli siderurgici di Francia: specializzato nelle fonderie e nella produzione dell’acciaio, vittima però della crisi del Bacino Lorenese.

Lo stemma della città1 è stato adottato formalmente nel 1906, e si blasona: “D’azur aux deux bars adossés d’or accompagnés de quatre croisettes pommetées au pied fiché d’argent” (D’azzurro a due barbi addossati d’oro accompagnati da quattro crocette pomettate dal piede ficcato d’argento).

Le armi sono, evidentemente, derivate da quelle del Ducato di Bar2: divenne soggetta a quella signoria per matrimonio, come anche dei Lussemburgo e dei Lorena.

 

(1): Esiste una famiglia De Longwy, originaria però della Borgogna ed estinta nel 1561, che ha un’arme affatto differente: “D’azzurro alla banda d’argento”.

(2): vedi BAR-LE-DUC.

 

Nota di Massimo Ghirardi e Daniel Juric

Stemma Ridisegnato


Stemma Ufficiale


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Profilo araldico


“D’azzurro a due barbi addossati d’oro accompagnati da quattro crocette pomettate dal piede ficcato d’argento”.

Colori dello scudo:
azzurro
Oggetti dello stemma:
barbo, crocetta pomettata, piede
Attributi araldici:
accompagnato, addossato, fittile

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,