Lauriano


Comune di Lauriano – (TO)

Informazioni

  • Codice Catastale: E484
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 1546
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

Sorgeva in questa zona in epoca romana, tra Lauriano e Monteu, la città di Industria, una delle “città nobili” citate da Plinio “il Vecchio” nella sua “Naturalis Historia”, probabilmente Lauriano sorge sul sito di un villaggio celto-ligure pre-romano noto come Bodincomago (da “Bodinco”: il fiume Po, e “magus”: accampamento con mercato).

 

In un editto dell’imperatore Ottone III del 7 maggio 999 la località è indicata come Lavriana, nel quale se ne conferma il possesso a Leone vescovo di Vercelli, ripristinando la signoria vescovile sul territorio conquistato dal duca Arduino d’Ivrea che aveva sconfitto, trucidato e bruciato assieme alla sua residenza il vescovo Pietro I nel febbraio 997, azione per la quale venne scomunicato da papa Gregorio V e ancora dal successore Silvestro II.

 

L’imperatore Arrigo, nel 1014, confermò Levranum al vescovo vercellese, anche se risulta che il feudatario laico era, dal 1002 ,tale Lanfredo di Brosolo, i cui successori mantennero la signoria per lungo tempo come vassalli del vescovo o del marchese del Monferrato (talvolta contemporaneamente), che diverrà effettivo signore in luogo del vescovo.

 

Nella conferma di possesso di Federico “Barbarossa”, che era anche nipote del marchese Guglielmo “il Vecchio” del Monferrato, del 1164, compare come Labriano.

 

Mentre nel 1224 i “Domini Lauriani” sono dati in pegno (con altre terre) all’imperatore Federico II, per un prestito di 9000 marche d’argento, dal marchese Guglielmo IV.

 

Nel 1349 il feudo è dei Fieschi, che, nel 1419, lo avevano in co-signoria con Pietro De Spagnolino “il Planta”, assieme alla vicina Monteu (che di fatto costituiva un’unica signoria con Lauriano). Nel 1422 vennero investiti del dominio Delfino e Giacomo Rossi, quindi gli Scotia nel 1472 e i Provana dal 1532 dei quali, Giorgio Provana, venne esautorato per “fellonia” il 1° maggio 1628 e concesso a Francesco Re.

 

Giovanni Ferrero di Buttigliera, genero di Re, lo ottenne il 22 dicembre 1637, con il titolo di conte dal 3 giugno 1648.

 

Dal 26 aprile 1777 il conte è il tenente Giovanni Battista Morra.

 

L’attuale circoscrizione amministrativa comprende anche il territorio dell’ex Comune di Piazzo, autonomo fino ai XIX secolo, che aveva un proprio stemma “d’oro, alla quercia sradicata” che caratterizzava araldicamente la località come soggetta ai conti Radicati.

 

Lo stemma del Comune è stato concesso con DPR del 3 marzo 1998, con il blasone: “Scudo troncato semipartito: nel 1°, di rosso, al serto di alloro di verde; nel 2°, bandato di rosso e di azzurro, le bande alternate e bordate da 5 filetti di argento; nel 3°, di verde, al capitello ionico, di argento. Ornamenti esteriori da Comune”.

 

L’elemento del serto di alloro è un diretto richiamo fonetico al toponimo, da lauro (lat. laurus), anche se gli studiosi ritengono che derivi dal “Laberianus Fundus”, il fondo agricolo di proprietà di tale Laberius, un veterano romano di epoca imperiale che lo aveva ricevuto in compenso.

Le bande filettate rosso-azzurro sono quelle dei Morra, ultimi signori, mentre il capitello richiama le origini remote della località e l’antico centro romano di Industria.

Nota di Massimo Ghirardi

Stemma Ridisegnato


Disegnato da: Massimo Ghirardi

Reperito da: Claudio Santacroce

Stemma Ufficiale


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Profilo araldico


“Scudo troncato semipartito: nel 1°, di rosso, al serto di alloro di verde; nel 2°, bandato di rosso e di azzurro, le bande alternate e bordate da 5 filetti di argento; nel 3°, di verde, al capitello ionico, di argento. Ornamenti esteriori da Comune”.

Colori dello scudo:
argento, azzurro, rosso, verde
Partizioni:
troncato semipartito
Oggetti dello stemma:
capitello ionico, serto di alloro
Pezze onorevoli dello scudo:
banda, filetto

Gonfalone ridisegnato


Disegnato da: Bruno Fracasso

Gonfalone Ufficiale


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Profilo Araldico


“Drappo rettangolare partito di bianco e azzurro ornato di ricami d’argento con al centro stemma comunale, con l’iscrizione in argento “Comune di Lauriano””

Colori del gonfalone: azzurro, bianco
Partizioni del gonfalone: partito

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

    • Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) di concessione – 03/03/1998