Labastide-Murat


Comune di Labastide-Murat – (46)

Informazioni

Storia dello stemma e del comune

Il piccolo centro di Labastide-Murat sorge nella regione del Midi-Pyrénées (Mezzogiorno-Pirenei) e amministrativamente appartiene al dipartimento del Lot; fu fondato quale “bastide” (corrispondente, grossomodo, all’italiano bastia) da Bertrand de Gourdon – la cui famiglia ebbe grande importanza nello sviluppo del nuovo centro – nel 1238 per presidiare le “creste” montane lungo le quali passavano le vie che portavano i pellegrini a nord verso Rocamadour (Dordogne) e a sud verso Santiago di Compostella; il centro prese da uno dei discendenti di Bertrand – il cui nome era Fortanier – l’appellativo di Labastide-Fortanière; col tempo Fortanière si trasformò in Fortunière.

Qui, in una famiglia che gestiva una locanda, nacque, ultimo di undici figli, Joachim (Gioacchino) Murat (1767-1815), destinato a diventare generale di cavalleria, cognato di Napoleone Bonaparte, granduca di Clèves e di Berg e infine Re di Napoli; perso il trono nel 1815 tentò di riconquistarlo nello stesso anno sbarcando in Calabria con l’intenzione di risalire la penisola e aumentare i suoi seguaci fino a prendere Napoli. Al contrario di quel che si aspettava fu accolto ostilmente e, subito catturato, fu fucilato su ordine di Ferdinando IV Borbone il 13 ottobre a Pizzo (oggi in provincia di Vibo Valentia).
Labastide-Murat assunse il nome attuale in onore del suo cittadino più famoso, su richiesta del consiglio comunale e con decreto del presidente Luigi Napoleone – poi diventato l’imperatore Napoleone III –, il 15 aprile 1852.

Lo stemma comunale è assai più recente, la sua adozione infatti risale al gennaio 1994; esso riproduce quasi esattamente, e ciò grazie alla cortese autorizzazione ricevuta dal principe Joachim Murat e dalla sua famiglia, lo stemma utilizzato da Gioacchino Murat quale Re di Napoli. L’arme è oggi presente sulla facciata del municipio e sul sito web ufficiale; il suo blasone ufficiale è: “Coupé: au 1er d’azur à l’aigle impériale napoléonienne d’or, au 2e parti au I d’or au cheval cabré de sable et au II d’or à la Trinacria sicilienne au naturel” (troncato: al 1º di azzurro all’aquila imperiale napoleonica d’oro, al 2º partito: al 1º d’oro al cavallo inalberato di nero e al 2º d’oro alla Trinacria siciliana al naturale). L’aquila è il simbolo imperiale adottato da Napoleone e di conseguenza da tutta la famiglia Bonaparte, il cavallo inalberato di nero – qui “girato” rispetto allo stemma murattiano – è uno dei simboli “classici” della città di Napoli (usato per rappresentare la parte continentale del regno) – dopo l’unità d’Italia comparve sull’arme della Provincia ed è tuttora usato dalla Città metropolitana che l’ha sostituita – mentre la “Trinacria” è uno dei simboli siciliani (anche se la Sicilia non fu mai controllata da Murat – che ne pretendeva però il dominio – ma rimase sempre in mano ai Borboni) più conosciuti e, dal 1990, figura principale dello stemma regionale.

Prima dell’attuale stemma il comune ha fatto uso di due altri emblemi:
1: (1956) De gueules à la bastide d’argent chargée d’un écusson d’azur à l’aigle d’or, la tête contournée empiétant un foudre du même (Di rosso alla bastia d’argento caricata di uno scudetto d’azzurro all’aquila d’oro, la testa rivoltata, afferrante un fulmine dello stesso); arme parlante, grazie alla figura della bastide, e che richiama anch’essa, con l’aquila napoleonica, Gioacchino Murat.

2: D’azur à trois étoiles d’or rangées en pal (Blason adhésif) (d’azzurro a tre stelle (8) d’oro disposte in palo); in questo caso viene ripreso il primo punto del partito (il 2º è: d’oro a dieci cotisse di rosso) utilizzato dal fondatore della cittadina.

Nota di Giovanni Giovinazzo e Massimo Ghirardi

Sitografia:

Sito ufficiale di Labastide-Murat, Geografia, http://www.labastide-murat.fr/fr/la-commune/situation-cadre-geographique.html, consultato il 13 ottobre 2015.
Sito ufficiale di Labastide-Murat, Storia, http://www.labastide-murat.fr/fr/la-commune/un-peu-dhistoire.html, consultato il 13 ottobre 2015.
Herald Dick Magazine, 13 octobre 1815-2015 : bicentenaire de la mort de Joachim Murat, maréchal et prince d’Empire, roi de Naples, http://herald-dick-magazine.blogspot.it/2015/10/13-octobre-1815-2015-bicentenaire-de-la.html, consultato il 13 ottobre 2015.
L’armorial des villes et des villages de France, 46 138 – LABASTIDE MURAT, http://armorialdefrance.fr/page_blason.php?ville=1950, consultato il 14 ottobre 2015.
Fondation de La Bastide, Origine, http://labastide-murat.pagesperso-orange.fr/labastide-origine.htm, consultato il 14 ottobre 2015ne.htm, consultato il 14 ottobre 2015.

Stemma Ridisegnato


Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale


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Profilo araldico


“Troncato: al 1º di azzurro all’aquila imperiale napoleonica d’oro, al 2º partito: al 1º d’oro al cavallo inalberato di nero e al 2º d’oro alla Trinacria siciliana al naturale”.

Colori dello scudo:
azzurro, oro
Partizioni:
troncato semipartito

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,