Ingria


Comune di Ingria – (TO)

Informazioni

  • Codice Catastale: E301
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 47
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

Lo stemma del Comune di Ingria è stato concesso con D.P.R. del 25 Febbraio 2008, dove si blasona: “Campo di cielo, al ponte di un solo arco, d’oro, murato di nero, uscente dai fianchi, fondato in punta, racchiudente la massa d’acqua di azzurro, fondata in punta, con due pesci d’argento posti in fascia, esso ponte sostenente a destra il paiolo di rame al naturale, e accompagnato in capo dall’aquila di nero, allumata e linguata di rosso. Ornamenti esteriori da Comune.”

Con lo stesso decreto viene concesso il gonfalone che si blasona: “Drappo troncato di azzurro e di bianco…”.

 

La figura del ponte richiama quello effettivamente esistente noto come “Pont Viej” (“Ponte vecchio”) sul Soana, che si trova all’ingresso del paese, le cui acque tumultuose sono ricche di pesci.

 

Il paiolo ricorda il lavoro dei “magnin” detti localmente “ruga”, calderai specializzati nella lavorazione del rame, un lavoro particolarmente diffuso nella zona, che portava questi personaggi in giro per il mondo a vendere i loro prodotti; i calderai della valle Soana erano particolarmente famosi anche al di fuori del Piemonte per la loro maestria nella preparazione di paioli, pentole e casseruole, tegami e marmitte, teglie e stampi per dolci, brocche per l’acqua, scaldini e scaldaletto, bacinelle, bricchi e boccali, mestoli e imbuti, molti dei quali dovevano essere periodicamente rivestiti internamente di stagno dallo “stagnino” per impedire che, a contatto con acqua e umidità, il rame sviluppasse solfato di rame (“verderame”), una sostanza fortemente tossica.

 

L’aquila, che richiama effettivamente quella dei Savoia, indica anche la fierezza degli abitanti che, controvoglia, si sottomisero al dominio del duca. Gli ingriesi, come molti nella la regione del Canavese, si ribellarono contro il tirannico governo feudale aderendo alla cosiddetta “Rivolta dei Turchini” contro i soprusi della nobiltà del XIV secolo sostenuta da Amedeo VII di Savoia.

 

Ingria (Éngri, in franco-provenzale, talvolta indicato come Ingria Canavese) è attualmente un piccolissimo comune montano della Val Soana, e sebbene sia suddiviso in 22 frazioni (compreso il capoluogo) il suo territorio è in gran parte disabitato.

 

Documentato dall’XI secolo fu feudo, come il resto della valle, di conti di Valperga.

 

 

Nota di Massimo Ghirardi

Stemma Ridisegnato


Fonte: Giancarlo Scarpitta

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale


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Profilo araldico


“Campo di cielo,al ponte di un solo arco, d’oro, murato di nero, uscente dai fianchi, fondato in punta, racchiudente la massa d’acqua di azzurro, fondata in punta, con due pesci d’argento posti in fascia, esso ponte sostenente a destra il paiolo di rame al naturale, e accompagnato in capo dall’aquila di nero, allumata e linguata di rosso. Ornamenti esteriori da Comune.”

Colori dello scudo:
campo di cielo
Oggetti dello stemma:
aquila, arco, massa d’acqua, paiolo di rame, pesce, ponte
Attributi araldici:
accompagnato in capo, allumato, fondato in punta, linguato, murato, posto in fascia, racchiudente, sostenente, uscente dai fianchi

Gonfalone ridisegnato


Fonte: Giancarlo Scarpitta

Disegnato da: Bruno Fracasso

Gonfalone Ufficiale


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Profilo Araldico


“Drappo troncato di azzurro e di bianco, riccamente ornato di ricami d’argento e caricato dallo stemma sopra descritto con la iscrizione centrata in argento, recante la denominazione del Comune. Le parti di metallo e i cordoni saranno argentati. L’asta verticale sarà ricoperta di velluto dei colori del drappo, alternati,con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta con nastri dai colori Nazionali frangiati d’argento”.

Colori del gonfalone: azzurro, bianco
Partizioni del gonfalone: troncato

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

    • Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) di concessione – 25/02/2008