Gravedona ed Uniti


Comune di Gravedona ed Uniti – (CO)

Informazioni

  • Codice Catastale: E151
  • Codice Istat:
  • CAP: 22015
  • Numero abitanti: 4226
  • Nome abitanti: Gravedonesi
  • Altitudine: 201
  • Superficie: 201
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 52.0

Storia dello stemma e del comune

Lo stemma di Gravedona ed Uniti, in uso da tempo, è stato riconosciuto formalmente con RD del 14 dicembre 1932 col blasone: “Di argento a tre croci greche di rosso (delle pievi)”.

Il 1° febbraio 2009 si è formato il Comune di Gravedona ed Uniti accorpando Gravedona, con Germasino e Consiglio di Rumo.

Con DPR del 30 novembre 2015 è stato concesso lo stemma attuale, uguale a quello di Gravedona, ma che si blasona: “Di argento, alle tre crocette scorciate, poste una, due, di rosso. Ornamenti esteriori da Comune”, mentre il gonfalone è un “Drappo di rosso…”.

 

Le tre croci dello stemma originale simboleggiano le tre Pievi e, così come lo stemma di Dongo e quello di Sorico, richiamano l’antico stendardo comunale che venne effettivamente adottato al tempo della costituzione di quel territorio.

Lo stesso stemma è stato adottato anche per il nuovo Comune, ritenendo probabilmente che le tre croci potessero rappresentare anche la nuova comunità.

Ancora Gravedona ed Uniti oggi è un centro di villeggiatura sul Lago di Como, grazie al clima mite e alla incantevole posizione presso il torrente Liro, di fronte alla penisola dell’abbazia di Piona, in un’insenatura naturale molto pittoresca.

 

La tradizione vuole che venga fondata dai Romani con il nome di Laricola, riferito ad una delle ninfe che popolavano il Lario. Mentre la leggenda narra che mutò il nome in Garbatona nel II secolo, allorché Garbato, erede del signore locale Garibaldo, si innamorò della bella principessa Jona (detta Tona dai locali), il nuovo nome di Garbatona venne adottato a suggello del loro amore.

 

Molto probabilmente il nome deriva da grava, ossia una area ghiaiosa, o una frana, in riferimento al piano alluvionale sul quale sorge (un centro omonimo si trova sui monti di Bellagio e vedi anche Gravellona Toce e Gravellona Lomellina).

 

Registrato successivamente come Gravadona nl 931, Garbadona, Grabadona nel 1194 e, infine, Gravedonanel X-XI secolo fece parte del territorio comitale di Milano, con la quale città guelfa si alleò nella guerra contro la ghibellina Como filoimperiale. I letterati riportano una frase che sarebbe stata pronunciata da Federico I Barbarossa, dopo che i soldati gravedonesi saccheggiarono le navi imperiali in navigazione verso Chiavenna: “Perdonerò tutti tranne i perfidi gravedonesi”.

 

Fu sede dal Medioevo di una delle tre sedi pievane che, nel 1534, si unì a quelle di Gravedona e Sorico a costituire la contea delle “Tre Pievi”, che venne infeudato a Tolomeo Gallio dal re di Spagna Filippo II nel 1580.

 

 

 

Nota di Massimo Ghirardi, Giancarlo Scarpitta e Bruno Fracasso

 

 

 

Bibliografia:

 

AA.VV. 1997 – DIZIONARIO DI TOPONOMASTICA. Storia e significato dei nomi geografici italiani. UTET, Torino, p. 372.

 

Genovese C. 2007 – STEMMI DEI COMUNI DELLA PROVINCIA DI COMO. La relazione storiografica e le rispettive regole araldiche: pp. 348-349.

Stemma Ridisegnato


Fonte: Archivio Centrale dello Stato

Fonte: Giancarlo Scarpitta

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale


Logo


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Profilo araldico


“Di argento, alle tre crocette scorciate, poste una, due, di rosso. Ornamenti esteriori da Comune.”.

Colori dello scudo:
argento
Oggetti dello stemma:
crocetta scorciata
Attributi araldici:
posto 1-2

Gonfalone ridisegnato


Fonte: Archivio Centrale dello Stato

Fonte: Giancarlo Scarpitta

Disegnato da: Bruno Fracasso

Gonfalone Ufficiale


Altre immagini


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Profilo Araldico


“Drappo di rosso…”

Colori del gonfalone: rosso

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

    • Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) di concessione – 30/11/2015
    • Decreto del Capo del Governo (DCG) di riconoscimento – 14/12/1932