Glorenza


Città di Glorenza –Glurns (BZ)

Informazioni

  • Codice Catastale: E069
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 880
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

Alcuni vogliono far derivare il toponimo dal latino corylus (nocciolo), da cui COLURNUS, ma attualmente si tende a rigettare questa ipotesi in contrasto con la geografia linguistica e si propende per un origine pre-latina.

È considerata la più piccola “città” del Tirolo e dell’Italia (non arriva infatti a 900 abitanti).

Fondata da popolazione retiche o illiriche, fu conquistata dai Romani di Druso nel 15 a.C. che ne fanno un importante mansio con il nome di GLURNIS lungo la Via Augusta-Claudia che collegava la Pianura meridionale dell’Adige con i territori danubiani attraverso Appiano, Lana, Merano, Malles e il Passo di Resia.

Del 1178 è il primo documento che la nomina. Dal 1291 è insignita del titolo di “città” sotto il dominio di Mainardo II dei conti di Tirolo e contrapposta alla vicina Malles: estremo avamposto del Principe-Vescovo di Coira (oggi in Svizzera, Cantone dei Grigioni) che aveva ampi possedimenti in Val Venosta.

Lo stemma del Comune di GLORENZA/GLURNS è uno dei pochi emblemi civici sud-tirolesi che si rappresentano timbrati da una corona: qui, col rango di città, rappresentata in argento allude al titolo concesso dai feudatari nel XIII secolo e simboleggia anche la celebre cinta muraria con torri e porte risalente al 1500-1550.
Lo scudo è partito: nel primo d’argento alla mezza aquila bicipite rossa, armata d’oro e coronata, uscente dalla linea di partizione (emblema dei conti di Tirolo ma disegnata nella forma dell’aquila imperiale austriaca); il secondo interzato in fascia di nero, d’argento e di rosso.

L’aquila tirolese tagliata e la fascia trasversale in nero, argento e rosso compongono lo stemma partito. L’aquila simboleggia l’appartenenza al Tirolo, i colori sono quelli propri della città.

[vedi anche Provincia di Bolzano, Bolzano, Marebbe, Merano, Tirolo, Ultimo, Vipiteno]

Nota di Massimo Ghirardi

 

Bibliografia:

AA.VV. DIZIONARIO DI TOPONOMASTICA Utet, Torino 1997 (prima edizione 1990).
Provincia Autonoma di Bolzano-Altoadige, MANUALE DELL’ALTO ADIGE, Giunta Provinciale, Bolzano 2004.
Prünster (H.), DIE WAPPEN DER GEMEINDEN SÜDTIROLS. Etschlandbücher, Veröffentlichungen des Landesverbandes für Heimatpflege in Südtirol, Band 7, Bolzano 1972.
Tolomei (Ettore), PRONTUARIO DEI NOMI LOCALI DELL’ALTO ADIGE. Istituto di Studi per l’Alto Adige, Roma 1935.

Stemma Ridisegnato


Stemma Ufficiale


Logo


Altre immagini



Profilo araldico


“Partito: il 1° d’argento all’aquila tirolese uscente dalla partitura; il 2° interzato in fascia di nero, argento e rosso”.

Colori dello scudo:
argento, nero, rosso
Partizioni:
partito

Gonfalone ridisegnato


Gonfalone Ufficiale


Profilo Araldico


“Drappo interzato in fascia di nero, di bianco e di rosso…”

Colori del gonfalone: bianco, nero, rosso
Partizioni del gonfalone: interzato in fascia

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,