Garessio


Città di Garessio – (CN)

Informazioni

  • Codice Catastale: D920
  • Codice Istat:
  • CAP: 12075
  • Numero abitanti: 3432
  • Nome abitanti: garessini
  • Altitudine: 621
  • Superficie: 621
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 75.0

Storia dello stemma e del comune

Gli uomini della pietra vivevano nelle numerose grotte (importanti per i reperti quelle del Gray e di Valdinferno) dei monti, ricchi allora di selvaggina, compresi gli orsi, tra le acque gelide e pescose del Tanaro (da una radice tirrenica in ar = acqua del verbo greco ruo = scorrere).
La zona fu popolata da guerrieri indomabili e da selvaggi pastori (ager compascuus di Prato Rotondo), i Liguri Montani e i Vagienni che diedero filo da torcere ai Romani della trib� Publilia collegata al Municipium di Albenga. Di questa antica fase romana ci restano molte testimonianze: le lapidi di Trappa, di Mindino, una tomba con vasi fittili, la testata del ponte romano di Piangranone.
Dal IX secolo arrivarono le orde saracene che da Frassineto (attuale Saint Tropez in Provenza) si spinsero a funestare tutta la Val Tanaro ed il Piemonte meridionale, lasciando tracce in alcune torri cilindriche di avvistamento (Barchi). Verso la fine del X secolo la nostra popolazione si ribell� ai Saraceni (Eca Nasag� fu luogo di una battaglia cruenta) e venne quindi costituita la Marca Aleramica, secondo la nuova divisione dell’Italia fatta da Berengario II verso il 950.
La religione cristiana, gi� diffusa in Garessio prima dei Saraceni come testimonia l’antichissima Pieve di San Costanzo, costruita su un sacello romano, ebbe una nuova fioritura dopo il mille grazie alla nascita di chiese e di monasteri (la famosa Certosa di Casotto col Beato Guglielmo di Borgoratto), mentre nella vita politica il nome di Garessio (Garexium, con suffisso �sce = luogo di passaggio) fu forse attestato per la prima volta in atto pubblico nel 1064.
Dopo alterne vicende, Garessio pass� sotto il Marchesato di Ceva e fu proprio il Marchese Giorgio II il Nano a concedere nel 1276 agli “uomini di Garessio”, in cambio di favori militari resi, gli Statuti raccolti poi nel famoso “Libro della catena”, attualmente conservato presso la Biblioteca comunale.

Tratto dal sito www.garessio.net

Stemma Ridisegnato


Stemma Ufficiale


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Profilo araldico


“Scudo fasciato d’oro e nero di quattro pezzi; cimato dalla corona murale propria della citt�, cio� di un cerchio di muro aperto di tre porte e due finestre semicircolari, sostenente cinque torri merlate , il tutto d’oro, le torri munite di muriccioli d’argento ciascuno con una guardiola o torricella d’oro equidistante dalle torri laterali e sporgente a piombatoio dalla met� dei muriccioli; lo scudo inoltre accostato da due rami d’olivo, fruttati al naturale, decussati sotto la punta e legati di rosso”.

D.R. 25 agosto 1870.

Colori dello scudo:
nero, oro
Partizioni:
fasciato

Gonfalone ridisegnato


Gonfalone Ufficiale


Profilo Araldico


“Drappo d’azzurro…”

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,