Fratte Rosa


Comune di Fratte Rosa – (PU)

Informazioni

  • Codice Catastale: D791
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 1015
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

Lo stemma di questo piccolo centro, posto sulla cima di un colle di 419 metri tra i fiumi Cesano e Metauro, rappresenta la cerchia muraria, ancora esistente, che venne eretta per difesa del borgo, noto in antico come CASTRUM FRACTARUM (da cui le iniziali C ed F). le mura sono difese da San Michele Arcangelo, che poggia (alquanto arditamente) un piede sull’architrave della porta urbana e l’altro su un alberello verde (secondo alcuni autori dovrebbe trattarsi di un roseto) simboleggiante la “fracta”: “… in origine la ‘fratta’ è quindi la ‘selva abbattuta’, il ‘luogo disboscato’; con riferimento a ricrescere della vegetazione, il termine assume però successivamente anche il significato di ‘siepe, boscaglia’ e tale è in italiano. In toponomastica è molto frequente e può alludere tanto al disboscamento quanto alla macchia”.

Secondo la tradizione il nome ricorda una sconfitta subita in questo luogo dal condottiero cartaginese Asdrubale durante la Seconda Guerra Punica.

Storicamente l’insediamento de LE FRATTE sorse per iniziativa dei profughi della città di Suasa, distrutta dalle orde gotiche di Alarico.

Nel Medio Evo, la più recente FRATTE divenne un borgo fortificato, centro principale della cosiddetta Ravignana (“di Ravenna”), una dipendenza dell’abbazia benedettina ravennate di Classe, passò poi alle dirette dipendenze della Chiesa, enclave pontificia del Ducato di Urbino.

Con Regio Decreto di Vittorio Emanuele II del 23 ottobre 1862 n. 975 assunse il determinante ROSA, la spiegazione di questa scelta è stata motivata da Pardi (1925) “…perché in quegli sterpeti v’eran pure dei rosai selvatici”.

Il gonfalone del Comune risulta concesso con Decreto del Presidente della Repubblica del 13 febbraio1981.


Nota di Massimo Ghirardi e Antonio Conti

Bibliografia:

AA.VV. DIZIONARIO DI TOPONOMASTICA. Storia e significato dei nomi geografici italiani. UTET, Torino 1997.
Pardi G. ETIMOLOGIE GEOGRAFICHE. Toponomastica delle Marche. In “Rivista di Geografia Didattica” 9, 1-2, 1925 p.113-122.

Stemma Ridisegnato


Reperito da: Giovanni Giovinazzo

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale


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Profilo araldico


“Troncato: a) d’azzurro alle lettere C e F in caratteri maiuscoli d’argento; b) ad un muro d’argento murato di nero ad un’arcata aperta d’azzurro e caricato da un albero di verde; sul tutto la figura di San Michele Arcangelo con corazza ed ali d’oro, tenente con la mano destra un gladio pure d’oro in palo e con la sinistra una bilancia dello stesso”.

Colori dello scudo:
argento, azzurro
Partizioni:
troncato
Oggetti dello stemma:
ala, albero, arcata, bilancia, carattere, corazza, figura di san Michele Arcangelo, gladio, lettera, mano, muro
Attributi araldici:
aperto, caricato, destro, in palo, maiuscolo, murato, sinistro, sul tutto, tenente

Gonfalone ridisegnato


Disegnato da: Massimo Ghirardi

Gonfalone Ufficiale


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Profilo Araldico


“Drappo troncato di giallo e di azzurro…”

Colori del gonfalone: azzurro, giallo
Partizioni del gonfalone: troncato

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

    • Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) di concessione – 13/02/1981