Fontegreca


Comune di Fontegreca – (CE)

Informazioni

  • Codice Catastale: D683
  • Codice Istat:
  • CAP: 81014
  • Numero abitanti: 857
  • Nome abitanti: fontegregani
  • Altitudine: 320
  • Superficie: 320
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 69.0

Storia dello stemma e del comune

La nascita di Fontegreca non è molto antica anche se in epoche remote la zona fu popolata dagli Osci che si fusero poi, con i Sanniti Pentri. Il nucleo originario di Fossaceca, sorse intorno al mille grazie ai pastori di Gallo e di Letino che d’inverno scendevano verso valle per pascolare i loro greggi. In età normanna Fontegreca fu feudo di Guglielmo di Fossa Ceca e più tardi, come molti comuni di origine feudale donati alla Chiesa, appartenne al Monastero di San Vincenzo al Volturno; in seguito la vedova del conte Ranulfo II di Alife donò Fossaceca ed altre terre a Montecassino. Qui soggiornò intorno al 1265, Enrico di Fossaceca, marito di Caterina di Venafro. Nel 1269, dopo varie peripezie, tutte le terre del comprensorio furono feudo di Guglielmo Stendardo, e Fossaceca, insieme a Capriati al Volturno, Ciorlano e Pratella, fece parte della Baronia di Prata, di cui seguì la storia. Dopo l’unità d’Italia, Fossaceca cambiò il nome in Fontegreca ricavando la prima parte del nuovo nome, Fonte, da una fonte di acqua freschissima, e la seconda, greca, da antichi manoscritti privati e pubblici che citavano il Comune con il nome di Fossa Graeca. Nel 1927, quando fu eliminata la provincia di Caserta, Fontegreca fu aggregata alla provincia di Campobasso, ritornando ad essere Casertana, quando questa fu ripristinata dopo la seconda guerra mondiale. Durante l’ultima guerra anche Fontegreca ,come molti paesi dell’alto-casertano, visse giorni drammatici per le requisizioni e i rastrellamenti.

Tratto dal sito del Matese dedicato a Fontegreca dove è possibile trovare ulteriori approfondimenti.

Stemma Ridisegnato


Stemma Ufficiale


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Profilo araldico


“Di azzurro, alla torre d’oro, merlata alla guelfa di cinque, murata, finestrata, chiusa di nero, fondata sulla pianura di verde, accompagnata in capo dal monogramma della Beata Vergine Maria, d’oro, nei fianchi da due cipressi, uno e uno, di verde, fustati al naturale, nodriti nella pianura. Ornamenti esteriori da Comune”.

D.P.R. 25 febbraio 2008

Colori dello scudo:
azzurro

Gonfalone ridisegnato


Gonfalone Ufficiale


Profilo Araldico


“Drappo di giallo con la bordatura di azzurro…”

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,