Città di Foligno – (PG)

Informazioni

  • Codice Catastale: D653
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 58162
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

Secondo Ludovico Iacobilli, erudito folignate del XVII secolo, lo stemma più antico di Foligno sarebbe derivato dal sigillo civico e avrebbe rappresentato il prospetto delle mura di una città lambite dalle acque del fiume da esse fuoriuscivano cinque torri, sulla più alta delle quali, in posizione centrale, era rappresentata un’aquila mentre, su ciascuna delle altre, un giglio.
Ai lati della porta, accessibile attraverso un ponte levatoio, erano rappresentati due leoni affrontati.

Di questo stemma la città si sarebbe fregiata dal secolo XIII, quando nel quadro delle lotte fra papato ed impero ebbe il predominio la fazione ghibellina. Il sigillo da cui è tratto questo stemma “storico” venne pubblicato nel 1775 da un altro erudito locale, Giovanni Mengozzi.

 

In una data imprecisata, ma presumibilmente nel 1305, quando prevalse con i Trinci la fazione guelfa – l’aquila sulla torre centrale sarebbe stata sostituita da un giglio sormontato da una croce, mentre gli altri elementi figurativi sarebbero rimasti immutati.
Lo stemma così modificato sarebbe rimasto in uso fino al 1350, anno nel quale ne sarebbe stato adottato un altro, che rappresenta il giglio e la croce in scudi diversi e separati.

Come in altri casi analoghi il giglio sarebbe l’emblema del Comune della città, mentre la croce sarebbe l’insegna del Popolo, sarebbe lo stemma civico dal 1350, anno della redazione completa dello Statuto del popolo.

 

Il giglio stando ad una Cronaca del 1421 sarebbe stato di colore verde, come è testimoniato in effetti dal paliodel Castello di Roccafranca, che tuttora possediamo.
Successivamente, il giglio e la croce figureranno insieme in un unico scudo, come attualmente, che si presenta semitroncato-partito, cioè separato verticalmente in due parti uguali e ulteriormente diviso orizzontalmente nella sezione destra (sinistra di chi guarda).
Il giglio sarà d’oro in campo rosso, mentre la croce sarà rossa in campo d’argento e di foggia patente (tecnicismo che indica che i bracci si allargano verso le estremità).

 

La città si sviluppo intorno al sepolcro del vescovo Feliciano, martirizzato nel III secolo, e prese inizialmente la denominazione di Castellum Sancti Feliciani, sviluppatasi rapidamente e dotatasi di mura assunse poi il nome di Civitas Sancti Feliciani. Quindi facendo risalire le sue origini alla antica città romana di Fulginiæ, pressoché scomparsa nel V secolo, si denominò Nova Civitas Fulginii, in seguito Fulginium.

La posizione è strategica: lungo la Via Flaminia all’incrocio con altre vie e tratturi. Venne risparmiata dai Longobardi, ma non sfuggì ai Saraceni nell’881, nel 915 e ancora nel 924 fu devastata dagli Ungari.

 

L’imperatore Federico I Barbarossa contribuì generosamente alla rinascita della città nel XII secolo, che ampliò e dotò di privilegi anche sui territori di Bevagna e Montefalco, divenendo una importante centro filo-imperiale (ghibellino) in aspro contrasto con la guelfa Perugia.

Agli inizi del XIII sec. passò sotto il dominio dello Stato della Chiesa che favorì un rinnovamento e ulteriore ampliamento urbano, favorendo al contempo l’insediamento di attività commerciali e produttive.

Corrado Guiscardo, che occupò la città per conto di Federico II nel 1227, riportò al potere i ghibellini e fu per questo costretta a sostenere numerose guerre difensive con i comuni limitrofi, soprattutto con la nemica storica Perugia, che invase Foligno nel 1281 radendola al suolo.
Agli inizi del XIV sec. i guelfi presero il potere, sostituendo il governo di Corrado Anastasi, e il vicario pontificio Rinaldo Trinci ottenne la signoria della città nel 1310. Il dominio dei Trinci fu fondamentale per la storia di Foligno. Nel 1420, Niccolò Trinci aveva esteso il proprio potere sulle città di Spello con Bevagna, Montefalco, Giano, Assisi, Trevi, Nocera e su molti altri castelli (oltre ai numerosi già in possesso del Comune di Foligno, come Colfiorito). Niccolò Trinci venne assassinato nel 1424 nel castello di Nocera, episodio che fu l’inizio della decadenza della dinastia alla quale pose praticamente fine Corrado III con le folli stragi e vendette di cui si rese responsabile. Nel 1439, I’esercito pontificio occupò Foligno, arrestò Corrado III ed i suoi compagni, che vennero giustiziati, ponendo fine alla signoria.

Durante il Rinascimento a Foligno trovò rifugio Johann Numeister, pittore e allievo di Johann Gutenberg, profugo dall’assedio di Magonza nel 1462 che dette avvio a quella che nel 1470 divenne l’arte della stampa. Una tipografia fu allestita da Emiliano Orfini e nel 1472 uscì la prima edizione della Divina Commedia di Dante.

 

Con l’invasione napoleonica, Foligno fece parte della Repubblica Romana (1799) e poi del Regno d’Italia dal 1809 al 1814, compresa nel Dipartimento del Trasimeno.

Il 14 settembre 1860, con l’occupazione da parte delle truppe del generale Manfredo Fanti, ebbe termine il governo pontificio e Foligno fu annessa all’ Italia.

Durante la seconda guerra mondiale fu sede di un importante aeroporto, di caserme, di scuole militari e di industrie belliche (in particolare aeronautiche) per questo subì numerosi bombardamenti da parte degli angloamericani che la distrussero fino all’80%, episodi che fecero concedere alla città la medaglia d’argento al valore militare.

 

 

Nota di Massimo Ghirardi

Stemma Ridisegnato


Reperito da: Massimo Ghirardi

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale


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Profilo araldico


“Semitroncato-partito: nel primo d’argento alla croce potenziata e scorciata di rosso; nel secondo di rosso, nel terzo di rosso al giglio d’oro. Lo scudo è sormontato da corona marchionale”.

Colori dello scudo:
argento, rosso
Partizioni:
semitroncato partito
Oggetti dello stemma:
croce potenziata, croce scorciata, giglio

Gonfalone ridisegnato


Reperito da: Luigi Ferrara

Disegnato da: Bruno Fracasso

Gonfalone Ufficiale


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Profilo Araldico


“Drappo partito di bianco e di rosso, riccamente ornato di ricami d’oro e caricato dello stemma sopra descritto con la iscrizione centrata in oro: Città di Foligno”.

Colori del gonfalone: bianco, rosso
Partizioni del gonfalone: partito
bandiera ridisegnata

Fonte: Roberto Breschi

Disegnato da: Bruno Fracasso

bandiera Ufficiale
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sigillo ridisegnato

Reperito da: Massimo Ghirardi

sigillo Ufficiale
no sigillo
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Leggenda:

  • STEMMA
  • GONFALONE
  • BANDIERA
  • SIGILLO
  • CITTA'
  • ALTRO

    Decreto del Presidente della Repubblica (DPR)
    concessione
    20 Marzo 1984

    Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM)
    riconoscimento
    10 Agosto 1953



    Decreto del Presidente della Repubblica (DPR)
    concessione
    22 Novembre 1953