Comune di Fivizzano (MS)

Informazioni

  • Codice Catastale: D629
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 8524
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0
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Storia dello stemma e del comune

Il centro principale del territorio nel Medioevo era il vicino castello della Verrucola, eretto da Spinetta Malaspina “il grande” e concesso dall’imperatore Enrico V ad Ugo d’Este nel 1077. Il borgo, noto come FORUM VERRUCOLAE era un importante centro di scambi e commerci della Lunigiana. I Malaspina promossero l’insediamento anche di un altro centro, o “Terra”, poco più a valle del castello, che si denominerà FORUM FIVEZZANI, poi FIVIZZANO nel 1477 quando, quando la “Terra” e la “Corte” del vasto territorio si assoggetteranno spontaneamente alla Repubblica di Firenze.

Fivizzano divenne la sede del nuovo Capitanato in Lunigiana “considerato uguale in dignità a quello di Sarzana, che allora esisteva… cui fu anche aggiunta l’antica dedizione della Podesteria di Albiano e Caprigliola”.

 

Nel XVI secolo il granduca di Toscana Cosimo I fortificò anche Fivizzano, che aveva ormai preso il posto della Verrucola come centro amministrativo e politico del territorio.

Nel 1633 divenne sede del Governatorato di Lunigiana. Vi fu costruito il Tribunale Supremo e la Resistenza del Governo alle Armi e della Giustizia.

Nel 1750 l’Imperatore Francesco I d’Asburgo unì al Governatorato di Fivizzano il Commissariato di Pontremoli (già acquistato nel 1650 dal Granduca Ferdinando II dai Genovesi), e la residenza del Governatore Generale della Lunigiana venne stabilita a Pontremoli. Il primo Governatore “… fu il Generale Bourbon marchese del Monte con residenza in Pontremoli; a costui successe il Governatore Generale Alessandro Dumesnil, ed i Fivizzanesi ottennero – per benigno rescritto del Granduca – che il Governatore alternasse la sua residenza sei mesi a Pontremoli e sei mesi a Fivizzano”.

Nel 1772 il vasto territorio Governo della Lunigiana venne diviso dal Granduca Pietro Leopoldo di Asburgo-Lorena in “due Vicariati Maggiori: uno con sede a Pontremoli, l’altro a Fivizzano, con un “Vicariato Minore” a Bagnone e in alcune Podesterie. “…Il più grosso Vicariato per la sua antica giurisdizione e territori è quello di Fivizzano, composto di 57 piccole comunità, che hanno molte Ville sotto di sé, e che è stato accresciuto di tutta la Potesteria di Codiponte”.

Dopo il periodo napoleonico il territorio di Fivizzano, con il Congresso di Vienna, fu aggregato al Ducato di Modena, il 7 dicembre 1847 fu fatta la consegna dal Governo Toscano al Duca di Modena.

Nel 1848 si forma un Governo Provvisorio contrario a Francesco V d’Austria-Este, Duca di Modena, e favorevole all’annessione al Granducato di Toscana. Poco dopo viene in visita a Fivizzano il Granduca Leopoldo II e il 6 luglio 1848 dichiara Fivizzano “Città Nobile”.

Ai primi del 1849 però Leopoldo II fugge da Firenze e a Fivizzano il 14 aprile 1849 ritornano le truppe del Duca di Modena il cui governo continuerà fino all’Unità di Italia.

Nel 1859 il Comune, assieme con gli altri della Lunigiana Parmense e della Lunigiana Estense e della Garfagnana, già appartenenti ai ducati di Parma e di Modena, entrò a far parte della nuova Provincia di Massa e Carrara.

Il Comune di FIVIZZANO nel 1983 ha assorbito le frazioni di Gragnolo e Cortila distaccate dal Comune di Fosdinovo.

Lo stemma di Fivizzano attuale si blasona: “D’argento, alla branca d’oro in palo al naturale, tenente un crescente montante d’oro”, la luna è il tradizionale simbolo della regione storica della Lunigiana, mentre la zampa allude al monte Orsaio, che domina il territorio. Essendo stata sede di uno dei rami della dinastia dei Malaspina, lo scudo è timbrato da una corona marchionale.

Questo stemma ne sostituisce uno più antico: con campo d’argento a sei monti d’oro cimati dal giglio fiorentino e accostati da due croci rosse.

 

Nota di Massimo Ghirardi

Si ringraziano Anna Longhi e Alessandro Neri per la gentile collaborazione prestata.

Per maggiori informazioni vedi anche: Sarzana (SP).

Bibliografia:

AA.VV. DIZIONARIO DI TOPONOMASTICA Storia e significato dei nomi geografici italiani. UTET, Torino 1997.

Pagnini (Gian Piero), a cura di, GLI STEMMI DEI COMUNI TOSCANI AL 1860. Polistampa, Giunta Regionale Toscana, 1991.

Profilo Araldico

“D’argento, alla branca d’orso in palo al naturale, tenente un crescente montante d’oro”

Stemma ridisegnato

Disegnato da: collaborazione 65100

Stemma Ufficiale
Altre Immagini




Colori dello scudo: argento
Oggetti dello stemma branca d'orso, crescente montante
Profilo Araldico

“Drappo di azzurro…”

Gonfalone ridisegnato
Gonfalone Ufficiale
Altre Immagini
Nessun'altra immagine presente nel database
Colori del gonfalone: azzurro

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,























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