Fasano


Città di Fasano – (BR)

Informazioni

  • Codice Catastale: D508
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 38657
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

Lo stemma del Comune di Fasano è molto antico: è, infatti, documentato dal XVI secolo.

 

Nello Statuto del Comune si descrive lo stemma come «scudo di forma sannitica, sovrapposto a Croce di Malta bianca, d’azzurro al colombaccio (o faso) al naturale collarinato con stella d’oro sul capo sovrastante tre colli», ma la concessione blasona: “D’azzurro, al falcone al naturale collarinato e incatenato d’oro ad un arbusto sorgente dalla punta sul quale s’appoggia, Capo del Littorio. Ornamenti esteriori da Comune”.

 

Il colombaccio o “faso” (che, per altri autori, dovrebbe essere una fagiana) è l’elemento “parlante” dello stemma e fu per secoli l’unico elemento dell’emblema fin dal tempo dell’imperatore Carlo V. Esso è collarinato con una piccola coroncina che dovrebbe rappresentare il premio per il valore morale e bellico degli abitanti.

 

I tre colli simboleggiano le colline che circondano la piana dove sorge il centro, mentre la stella simboleggia l’avvenire radioso e la guida sicura della città.

 

Il tutto è abitualmente rappresentato entro un ovale, o “cinta”, che però non ha ragioni tecniche di essere.

 

La Croce di Malta ricorda come la località fu per secoli la sede del Baliaggio dell’Ordine Ospitaliero di San Giovanni, noto come Ordine dei Cavalieri di Malta, essa è accollata direttamente allo scudo, e rappresenta l’indipendenza e il coraggio della popolazione della Università di Fasano. Venne omessa durante il Fascismo, ma venne ripristinata per espressa volontà del sindaco Maria Chieco Bianchi.

 

Una sua forma d’epoca è stata recentemente ripresa per la realizzazione di una bandiera “storica” da issare sulla torre civica dell’Orologio, con il campo azzurro e la “fagiana” (o “colombaccio”) ocra (o, forse meglio, oro).

 

Consultando l’Archivio Centrale dello Stato si scopre che Fasano uno stemma formalmente concesso ce l’avrebbe, ottenuto attraverso il riconoscimento del DCG del 2 gennaio 1936, dove si blasona: “D’azzurro al falcone al naturale collarinato e incatenato d’oro a un arbusto sorgente dalla punta sul quale s’appoggia, al Capo del Littorio”. Lo stemma, con esclusione del capo del Littorio, è stato ulteriormente sancito anche con DPR del 30 luglio 1953.

Non si trova praticamente nessuna rappresentazione ufficiale di uno stemma legato a quel blasone. Si trova, invece, su Anci 2001 una versione che riporta anche i tre colli non citati nel blasone.

 

L’attuale Fasano deriva dal Casale di Santa Maria di Fajano (Sancta Maria de Fajano), fondato nel 1088 da alcuni profughi che avevano abbandonato le rovine dell’antica città di Egnazia, uno dei centri portuali più importanti della via Traiana, diventata insicura dopo la caduta dell’impero Romano d’Occidente, a lungo oggetto di predoni e di incursioni barbare, gli abitanti l’abbandonarono progressivamente riparando in piccoli villaggi rupestri, meglio difendibili, o fondando diversi casali cintati in tutto il territorio.

 

Nel XIV secolo divenne feudo dei Cavalieri Ospitalieri.

 

 

Nota di Massimo Ghirardi

Stemma Ridisegnato


Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale


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Profilo araldico


“D’azzurro, al falcone al naturale collarinato e incatenato d’oro ad un arbusto sorgente dalla punta sul quale s’appoggia, Capo del Littorio. Ornamenti esteriori da Comune”.

Colori dello scudo:
azzurro
Oggetti dello stemma:
arbusto, falcone
Attributi araldici:
collarino, incatenato, sorgente dalla punta

Gonfalone ridisegnato


Reperito da: Luigi Ferrara

Disegnato da: Bruno Fracasso

Gonfalone Ufficiale


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Profilo Araldico


“Drappo di azzurro…”

Colori del gonfalone: azzurro

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

    • Decreto del Capo del Governo (DCG) di riconoscimento – 02/01/1936
    • Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) di concessione – 30/07/1953