Faenza


Città di Faenza – (RA)

Informazioni

  • Codice Catastale: D458
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 58150
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

Fondata dai Romani lungo la Via Æmilia come FAVENTIA (nome augurale in rapporto con il verbo “favère”, favorire, col suffisso “-entia” ossia “favorevole”: che porta favore, in riferimento alla fertilità del suolo) su un preesistente insediamento Etrusco, divenne Libero Comune nel XII secolo, preda però delle lotte intestine tra Guelfi e Ghibellini, i primi guidati dai Manfredi e i secondi dagli Accarisi; questi ultimi, forti dell’alleanza con l’imperatore Federico II di Svevia, ebbero il sopravvento nel 1237.
I Manfredi la conquistarono nel 1313 e fecero di Faenza una corte rinascimentale: Astorgio I ottenne dal papa il titolo di Vicario Pontificio nel 1376. Furono i Manfredi a sostenere ed incentivare la produzione locale di ceramica.
Carlo II Manfredi iniziò la costruzione anche del Duomo il 26 maggio 1474, insieme al vescovo Federico (suo fratello), su progetto di Giulio da Majano.
Nel 1501 la città fu assediata da Cesare Borgia che fece prigioniero l’ ultimo signore, il famoso Astorgio, imprigionato a Roma e assassinato nel 1514.
Passata allo Stato Pontificio dal 1509, vi rimase fino al 25 marzo 1860, quando venne annessa al Regno d’Italia (con la parentesi del 1797, allorché venne annessa il Regno Napoleonico d’Italia).
La dominazione dei papi fu sempre mal sopportata dai Faentini, al punto che nel XVI secolo la città fu ritenuta “luterana”: il papa Pio V decise quindi che il convento di Sant’Andrea dei Domenicani (oggi San Domenico) diventasse la sede dell’Inquisizione della Romagna.

Lo stemma comunale presenta un leone rosso coronato d’oro, tenente uno stocco con la zampa destra. Lo scudo porta un capo d’azzurro con un “rastrello” rosso a sei pendenti con cinque gigli d’oro.
Curiosamente non porta la corona di rango di “città” alla quale avrebbe diritto, contentandosi di una corona d’argento di Comune italiano.

Note di Massimo Ghirardi

Stemma Ridisegnato


Fonte: Pasquale Fiumanò

Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale


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Profilo araldico


“D’argento al leone di rosso, armato, lampassato e coronato d’oro, impugnante con la branca destra anteriore una spada al naturale, manicata d’oro, posta in sbarra. Capo d’azzurro, caricato di cinque gigli d’oro, posti in fascia, fra un lambello di sei pendenti, di rosso. Ornamenti esteriori da Comune”.

D.C.G. 5 luglio 1928

Blasone reperito da M. Cristina Sintoni

Bozzetto ufficiale reperito da Maria Cristina Sintoni

Colori dello scudo:
argento
Oggetti dello stemma:
leone

Gonfalone ridisegnato


Gonfalone Ufficiale


Profilo Araldico


“Drappo troncato di bianco e di azzurro…”

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,