Elbeuf


Comune di Elbeuf – (76)

Informazioni

Storia dello stemma e del comune

Nota città storica, oggi nel Dipartimento della Seine-Maritime, nella regione dell’Haute-Normandie, Elbeuf è l’erede dell’antica Ugadde (posizionata poco lontano, nell’attuale sito di Caudebec-lès-Elbeuf) di origine gallo-romana, ebbe un certo rilievo nel XIV secolo come porto sulla Senna, allorché era soggetta alla casa di Harcourt.

Il ministro di Luigi XIV, Colbert, favorì la locale produzione di drappi tessuti (che venivano commercializzati muniti di un marchio di fabbrica composto con il simbolo della città).

Nel 1842 è stato pubblicato nell’opera del Principe Lambec, un vecchio stemma, risalente al XVII secolo formato da un campo d’oro, con una croce patriarcale alla quale era accollata la vite di verde, “nodrita” dalla campagna dello stesso smalto e fruttifera di grappoli di porpora; un simbolo curioso per una zona povera di vigneti!

La croce patriarcale, detta popolarmente “di Lorena”, richiama per ciò l’omonima famiglia ducale che fu feudataria di Elbeuf dal 1449 al 1789, accollata da una vite fruttifera che, in passato, era completata da un motto: “Tali Fulcimine Crescent”, (“con questo appoggio crescerà”) e alludeva alla protezione del casato lorenese sul territorio. Renato d’Elbeuf, ottavo figlio di Claudio di Lorena, fu il fondatore del casato di Guisa, primo Duca e Pari del Regno di Francia.

Nel 1842 il Consiglio Municipale di Elbeuf (che aveva allora il determinante “sur-Seine”) deliberò di aggiungere, al simbolo della croce, un’arnia a ricordo di una frase pronunciata da Napoleone Bonaparte durante la visita alla città nel 1802: “Elbeuf è un’arnia, tutta la gente [che vi si trova] lavora”.

Lo scudo è abitualmente accompagnato dalla corona murale di “città”, da un serto di rami di palma e dalla croce di guerra, della quale la città è stata insignita nel 1949 in omaggio al coraggio e alle sofferenze patite durante la Seconda Guerra Mondiale.

Blason : « parti, au premier d’or à la croix patriarcale de gueules, posée sur une terrasse de sinople, supportant une vigne du même fruitée de pourpre, au second d’azur à une ruche d’or, posée sur une terrasse de sinople, entourée d’abeilles sans nombre du même »

In italiano: “Partito, il primo d’oro alla croce patriarcale di rosso, posta su di una terrazza di verde, supportante una vigna dello stesso fruttifera di porpora ; nel secondo d’azzurro all’arnia d’oro, posta su di una terrazza di verde, attorniata dallo sciame di api pure d’oro”.

 

 

 

Nota di Massimo Ghirardi

Stemma Ridisegnato


Stemma Ufficiale


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Profilo araldico


“Partito, il primo d’oro alla croce patriarcale di rosso, posta su di una terrazza di verde, supportante una vigna dello stesso fruttifera di porpora; nel secondo d’azzurro all’arnia d’oro, posta su di una terrazza di verde, attorniata dallo sciame di api pure d’oro”.

Colori dello scudo:
azzurro, oro
Partizioni:
partito
Oggetti dello stemma:
ape, arnia, croce patriarcale, sciame, terrazza, vigna
Attributi araldici:
attorniato, fruttifero, supportante

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,