Desenzano del Garda


Città di Desenzano del Garda – (BS)

Informazioni

  • Codice Catastale: D284
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 27229
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

Denominata semplicemente Desenzano fino al 1862, assunse un primo determinante con Desenzano sul Lago (Regio Decreto del 7 settembre 1862 n. 830), in seguito mutato con Desenzano del Garda nel 1926 (Regio Decreto del 29 luglio 1926 n. 1460) nel quadro di un riordino delle amministrazioni locali (vedi oltre).

Il toponimo deriva probabilmente dal personale latino Decentius, un oscuro possidente fondiario (proprietario del “Decentianus Fundus”) con villa rustica nel IV secolo. Alza uno stemma antico che risale al XVI secolo, che ne testimonia l’importanza storica.

Faceva parte della Magnifica Patria della Riviera, federazione comunale gardesana che aveva Salò come capoluogo, e che nel 1426 effettuerà la “dedizione” alla Repubblica di Venezia la quale, per riconoscenza, dichiarerà la Riviera “Terra Separata” da Brescia. Divenne centro principale della Quadra di Campagna, che comprendeva i territori di: Calvagese, Muscoline, Rivoltella, Pozzolengo, Carzago, Padenghe, Bedizzole.

Le due massicce torri dell’emblema civico richiamano quelle effettivamente esistenti a difesa dell’imboccatura del porto, presenza di rilevanza economica e strategica, che determinava il prestigio di Desenzano. Il porto fu edificato nel XV secolo e successivamente ampliato dal doge Andrea Gritti all’inizio del XVI.

Lo stemma venne probabilmente assunto in relazione all’edificazione del porto e, significativamente, è in relazione con lo stemma di Riva del Garda, sulla sponda opposta del lago, che presenta una figurazione molto simile; simboleggiano il ruolo di “porte” di accesso alle acque del Lago di Garda nonché le due principali fortificazioni della zona (fino all’edificazione della fortezza di Peschiera). Richiama anche il Castrum Vetus, la fortificazione sorta sulle rovine dell’antica “villa” romana che venne edificato per difendere la popolazione dalle scorrerie barbariche.

Lo storico Tullio Ferro riporta l’esistenza di un sigillo del Comune nel 1568 con le due torri sul lago, accompagnate dalle iniziali C e D (“Comunitas Desentiani”) e ne illustra un altro del 1572 che, con tratteggi, sembrerebbe attribuire alle torri il color argento in campo azzurro: come sono effettivamente raffigurate nel fregio che riporta gli stemmi di tutte le comunità rivierasche nella loggia del palazzo sede della Magnifica Comunità a Salò.

Lo stemma in uso è stato formalmente riconosciuto con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 7 luglio 1959, con il blasone: “Campo di cielo, a due torri quadre di rosso, murate di nero, aperte e finestrate del campo, merlate di tre alla ghibellina, fondate su un terreno di verde sostenuto da un lago d’azzurro ondato d’argento”.

Con ulteriore decreto del Presidente della Repubblica del 13 marzo 1959 Desenzano de Garda è stata insignita del titolo di “città”.

Dal 1926 (20 luglio 1926, n. 1450) il Comune di Desenzano comprende anche i territorio del soppresso Comune di Rivoltella, che aveva un suo proprio stemma: “D’oro, alla quercia nodrita dalla campagna erbosa, fiancheggiato da un cignale grufolante a destra e da un capriolo a sinistra rampante sul fusto e tenente un ramo nella bocca, il tutto al naturale”.

Nota di Massimo Ghirardi

Bibliografia:

Foppoli M. p. 106-107.

Stemma Ridisegnato


Disegnato da: Massimo Ghirardi

Stemma Ufficiale


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Profilo Araldico


Non ancora una blasonatura

Colori dello scudo:
azzurro
Oggetti dello stemma:
campagna, torre
Attributi araldici:
ondoso

Gonfalone ridisegnato


Reperito da: Luigi Ferrara

Gonfalone Ufficiale


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Profilo Araldico


“Drappo partito di bianco e di azzurro…”

Colori del gonfalone: azzurro, bianco
Partizioni del gonfalone: partito

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,

    • Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) di concessione – 19/03/1959
    • Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) di riconoscimento – 07/07/1959
    • Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) di concessione – 26/08/1959