Cutro


Città di Cutro – (KR)

Informazioni

  • Codice Catastale: D236
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 10426
  • Altitudine: 219
  • Superficie: 219
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

Il nome del centro potrebbe venire dai termini greci kudròs (alto, elevato) o chùtros (letteralmente ‘pentola’ nel senso di cavità del terreno), altra origine potrebbe essere dal diminutivo del dialettale Cutrone (Crotone).

Secondo Stemmi e gonfaloni dei 27 Comuni della Provincia di Crotone: «Lo stemma civico, quale segno distintivo del Comune di Cutro, è rappresentato da una torre a tre balze al cui vertice è sospeso un elmo di foggia secentesca (a riprova dell’importante ruolo militare che Cutro assunse come piazza d’armi nella lotta antiturca) e alla cui base due piante ornamentali intrecciate (l’alloro, simbolo di sapienza e di gloria, e la quercia, simbolo di forza e di prosperità) la cingono ai lati fino all’altezza della prima balza. In alto, una a destra e l’altra a sinistra, due stelle stanno a simboleggiare la luce che guida e illumina il cammino»; una più corretta descrizione in termini araldici è: “D’azzurro, alla torre, d’argento, di tre palchi, merlata di quattro alla guelfa, aperta di nero, finestrata dello stesso: di due al primo palco, di uno dello stesso al terzo; accantonata da due stelle d’argento (6)”, dell’emblema comunale non risulta alcuna concessione ufficiale.

Nel 1575 si svolse una sfida a scacchi alla corte di Filippo II di Spagna, il quale mise in palio il titolo di “Campione di Scacchi d’Europa e del Nuovo Mondo”, la competizione venne vinta dal giovane Giovanni Leonardo di Bona (detto “il Puttino” per la sua bassa statura) (1542-1597), che sconfisse il celebre campione Ruy López (come era conosciuto mons. Rodrigo López vescovo di Segura, confessore del re); la vittoria del Puttino è ritratta nel quadro Sfida scacchista alla Corte di Spagna, opera di Luigi Mussini, conservato a Siena. Grazie a questa vittoria al paese natale di Bona, Cutro, venne conferito il titolo di “città”: le cronache ci dicono infatti che in luogo del grosso premio in denaro Leonardo chiese questo riconoscimento, inoltre i cutresi – come previsto nel privilegio – vennero esentati dal pagamento delle tasse per un periodo di vent’anni.

Bibliografia
Stemmi e gonfaloni dei 27 comuni della Provincia di Crotone, p. 16, Crotone, Grafica Furina 2000

Enzo Laganà; Gabriella Catalano, Calabria. Stemmario civico. Con schede storiografiche di tutti i Comuni della regione, p. 336, Reggio Calabria, Iiriti editore 2010

Nota di Massimo Ghirardi e Giovanni Giovinazzo

Stemma Ridisegnato


Stemma Ufficiale


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Profilo araldico


D’azzurro, alla torre, d’argento, di tre palchi, merlata di quattro alla guelfa, aperta di nero, finestrata di nero di due al primo palco, di uno dello stesso al terzo; accantonata da due stelle d’argento (6). Ornamenti esteriori da Comune.

Colori dello scudo:
azzurro

Gonfalone ridisegnato


Gonfalone Ufficiale


Profilo Araldico


“Drappo azzurro, riccamente ornato di ricami d’oro e caricato dallo stemma con l’iscrizione centrata in oro recante la denominazione del Comune. Le parti di metallo e i cordoni sono dorati. Nella freccia è rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome”. Cravatta con nastri tricolorati dai colori nazionali frangiati d’oro”.

Gonfalone ridisegnato da Pasquale Fiumanò

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,