Cusano Milanino


Comune di Cusano Milanino – (MI)

Informazioni

  • Codice Catastale: D231
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 19547
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

L’antico centro di CUXANUS, nota da documenti del 659, e divenuto poi CUSANO, a seguito della promulgazione della legge sulla toponomastica del Regno d’Italia del 1862 che imponeva ai centri omonimi di adottare un determinante o di mutare il toponimo, assume il nome di CUSANO SUL SEVESO, dal nome del fiume che scorre nel territorio, variazione riconosciuta con decreto di re Vittorio Emanuele II di quell’anno.

Oggi il determinante MILANINO, ovvero una “Piccola Milano”, coniugato curiosamente al maschile, è stato modificato con decreto del 1915 di Vittorio Emanuele III, e prende il nome della città-giardino di Milanino, sorta per iniziativa dell’Unione Cooperativa Edile fondata allo scopo nel 1886 dall’ex ferroviere Luigi Buffoni. Si tratta di un quartiere modernamente attrezzato, collegato a Milano con una linea tranviaria, formato da un centinaio di villette in stile eclettico, costruiti nel periodo compreso tra il 1909 e il 1923, su ispirazione di precedenti esperienze residenziali inglesi e analogo al celebre villaggio di Crespi d’Adda (n Comune di Capriate San Gervasio, oggi patrimonio UNESCO).

Lo stemma attuale è stato concesso al Comune con Decreto del Presidente della Repubblica del 30 maggio 1953. Dove è blasonato: “Partito: nel primo di nero, al leone d’oro, lampassato; nel secondo di rosso al castello d’argento, murato di nero, torricellato di due, merlato alla guelfa e aperto; alla bordura scaccata di sei pezzi per lato, di verde e d’oro”.

Il leone d’oro, armato e lampassato di rosso (cioè con la lingua rossa; anche se il blasone ufficiale non specifica lo smalto), è ripreso con molta probabilità dallo stemma di un ramo romano della famiglia Omodei, che fu feudataria di Cusano dal 1675 (lo stemma è riprodotto anche nel palazzo Omodei a Cusano).

Il castello d’argento, oltre che ad essere un classico simbolo di autonomia cittadina, potrebbe essere proprio un riferimento all’antico Palazzo degli Omodei, che fu poi residenza della famiglia nobile di origine iberica dei Manriquez.

La bordura scaccata di verde e d’oro è un elemento ripreso dall’arma dei Cusani, originari di Cusano e che proprio dalla località presero il nome, il loro stemma compare nel celebre Stemmario Trivulziano di Milano.

Il Comune di Cusano Milanino, era già in possesso di uno stemma diverso dall’attuale regolarmente concesso con Regio Decreto di Vittorio Emanuele III del 16 febbraio 1928.

Nota di Massimo Ghirardi

Stemma Ridisegnato


Stemma Ufficiale


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Profilo araldico


“Partito: nel 1° di nero, al leone d’oro, lampassato; nel 2° di rosso al castello d’argento, murato di nero, torricellato di due, merlato alla guelfa e aperto; alla bordura scaccata di 6 pezzi per lato, di verde e d’oro”.

D.P.R. 30 maggio 1953

Colori dello scudo:
nero, oro, rosso, verde
Partizioni:
bordato, partito

Gonfalone ridisegnato


Gonfalone Ufficiale


Profilo Araldico


“Drappo palato di tre, di verde, di rosso e di giallo…”

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,