Comerio


Comune di Comerio – (VA)

Informazioni

  • Codice Catastale: C922
  • Codice Istat:
  • CAP: 0
  • Numero abitanti: 2668
  • Altitudine: 0
  • Superficie: 0
  • Prefisso telefonico: 0
  • Distanza capoluogo: 0.0

Storia dello stemma e del comune

Già nel 1100 COMERIO, località di antica fondazione che prende nome dal personale latino Comarius, aveva un’organizzazione ti tipo comunale, la Comunità, che deliberava attraverso l’assemblea dei cittadini e dei consoli, presiedute dai “giudici” circa l’amministrazione di boschi e pascoli del territorio.

Con Delibera del 19 dicembre 1959, essendo sindaco il cav. Marco Papa, il Consiglio Comunale di Comerio decide di dotarsi dello stemma attualmente in uso, che viene formalmente “concesso” con Decreto del Presidente della Repubblica del 16 gennaio 1961, dove è blasonato (descritto): “troncato: nel primo d’argento a due alberi di gelso nodriti su campagna di verde fiorita, il tutto al naturale; nel secondo d’azzurro all’ape d’oro dal volo spiegato. Ornamenti esteriori da Comune”.

Contestualmente viene concesso anche il gonfalone, consistente in un “drappo troncato di azzurro e di bianco riccamente ornato di ricami d’argento e caricato dello stemma sopra descritto con l’iscrizione centrata in argento: COMUNE DI COMERIO. Le parti di metallo e i cordoni saranno argentati. L’asta verticale sarà ricoperta di velluto dai colori del drappo, alternati con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta e nastri tricolorati dai colori nazionali frangiati d’argento”.

I due alberi dello stemma sono gelsi e ricordano come, in passato, nella zona fosse diffuso l’allevamento dei bachi da seta per l’industria dei filati; sono posti su un prato “fiorito” e insieme simboleggiano la produttività del lavoro agricolo.

L’ape d’oro “al volo spiegato” (loc. tecnica che significa che l’ape tiene le “ali aperte”) in campo azzurro richiama il paesaggio, dal capoluogo si gode una splendida vista, e anche la laboriosità e la parsimonia dei Comeriesi, che conduce alla prosperità.

Con Decreto del Presidente della Repubblica n. 597 del 23 maggio 1957 vengono ricostituiti i comuni di Barasso e Luvinate, precedentemente soppressi nel 1927 e uniti a Comerio come frazioni.


Nota di Massimo Ghirardi

Bibliografia:

Cavallera (Marina). Comerio, la sua storia. Nomos, Busto Arsizio 2011.

Stemma Ridisegnato


Stemma Ufficiale


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Profilo araldico


“Troncato: nel primo d’argento a due alberi di gelso nodriti su campagna di verde fiorita, il tutto al naturale; nel secondo d’azzurro all’ape d’oro dal volo spiegato. Ornamenti esteriori da Comune”.

D.P.R. 16 gennaio 1961

Colori dello scudo:
argento, azzurro
Partizioni:
troncato

Gonfalone ridisegnato


Gonfalone Ufficiale


Profilo Araldico


“Drappo troncato di azzurro e di bianco riccamente ornato di ricami d’argento e caricato dello stemma sopra descritto con l’iscrizione centrata in argento: ‘COMUNE DI COMERIO’. Le parti di metallo e i cordoni saranno argentati. L’asta verticale sarà ricoperta di velluto dai colori del drappo, alternati, con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta e nastri tricolorati dai colori nazionali frangiati d’argento”.

Legenda: Stemma, Gonfalone, Bandiera, Città, Sigillo, Altro,